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Sicurezza. Fim Cisl: “Melfi. Inaccettabile morire dopo un turno di lavoro, le istituzioni mettano in sicurezza le aree industriali”

Pubblicato il 19 Dic, 2021

Non ce l’ha fatta la donna di 36enne di Melfi investita da un pullman questa mattina intorno alle 5.30 nella zona industriale di San Nicola di Melfi, stava attraversando il viale sulle strisce pedonali dopo aver finito il turno di lavoro.

Una morte assurda, che poteva essere forse evitata con interventi di messa in sicurezza dell’area industriale. Una morte che si aggiunge agli altri tre morti sul lavoro a Torino per il crollo di una gru.

Sono anni che come Fim Cisl chiediamo un intervento immediato delle autorità competenti per rendere sicura tutta la strada che costeggia le aziende dell’indotto Stellantis.

La scarsa illuminazione delle strade e degli attraversamenti pedonali, per raggiungere le fermate dei bus e la mancanza di dissuasori a ridosso delle strisce pedonali, sono  un mix di fattori che mette quotidianamente a rischio la vita delle lavoratrici e dei lavoratori che circolano a piedi per entrare e uscire dalle fabbriche. Basterebbero alcuni piccoli interventi per rendere più sicure quelle strade.

Non si può uscire dopo una notte di lavoro e morire in questo modo. Facciamo per l’ennesima volta appello alle istituzioni affinché mettano in sicurezza con tutti gli interventi necessari l’area industriale di Melfi. Interventi di messa in sicurezza che andrebbero fatti in tutte le aree industriali del nostro Paese.

Resta inaccettabile per un paese civile, la scia di sangue che quotidianamente si verifica nei luoghi di lavoro, a cui si sommanoagli incidenti e le morti  per andare a lavoro: oltre 45mila i casi di incidenti quest’anno in itinere, spesso mortali.

Non ci stancheremo mai di ripetere che sulla sicurezza serve una cultura diffusa, insieme a investimenti controlli e pene sempre più severe.

C’è bisogno di dare una scossa a questa situazione, non possiamo permetterci di stare a guardare inermi questa strage.

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