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Smart working. La Cisl Università scrive a Brunetta

La Cisl Università con una Lettera aperta risponde alle dichiarazioni del Ministro Brunetta in merito allo Smart Working nel Pubblico Impiego precisando che nel Settore Universitario e AFAM le lavoratrici e i lavoratori non hanno garantito solo i servizi minimi essenziali, ma il forte senso di appartenenza e il grande senso di responsabilità, hanno consentito loro di promuovere uno sforzo organizzativo collettivo attraverso il quale tutte le attività ordinariamente rese in presenza sono state garantite all’utenza a distanza, in taluni casi registrando indici di produttività anche superiori alla media dei precedenti anni.

Nella lettera aperta, il Segretario generale della Cisl Università, Francesco De Simone Sorrentino, ricorda inoltre quanto aveva affermato l’ex-Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, il quale dichiarava soddisfatto che “il sistema della formazione superiore e ricerca non si è mai fermato e seppure con difficoltà ha assicurato il prosieguo delle attività dando prova di grande adattamento e responsabilità. Attraverso la formazione a distanza i sistemi universitari hanno garantito la continuità al punto che nel secondo semestre dello scorso anno accademico, che ha coinciso con la fase più critica della pandemia, il numero di esami e laureati è risultato superiore rispetto all’anno precedente”.
Alla Commissione Cultura l’ex Ministro rappresentava inoltre che in una settimana è stata trasferita l’offerta formativa in presenza su piattaforma a distanza garantendo la regolarità dei corsi. In un mese gli Atenei Italiani hanno garantito l’offerta formativa on line coprendo il 94% dei corsi ordinari. In quel periodo sono stati effettuati 71.000 esami di profitto a distanza e 26.000 studenti sono riusciti a laurearsi, con un accesso in modalità on line ai servizi universitari di circa 1.200.000 studenti che rappresentano più dell’80% del totale degli studenti universitari con una frequenza, in alcuni casi, superiore alla media della frequenza in aula. Il tutto è avvenuto con una grande uniformità a livello nazionale con nessuna differenza tra nord, centro e sud del Paese.

La Federazione Cisl Università ritiene opportuno che il Ministro della PA, invece di parlare di Smart Working nei termini apparsi sulla stampa e ricordati al Parlamento in questi ultimi giorni, si dedichi alla riforma condivisa della P.A. dati i risultati della riforma sul reclutamento.

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