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Trasporti, Fit-Cisl: “Itabus cresce ma non dice che contratto applica ai lavoratori”

Pubblicato il 16 Apr, 2022
“Apprendiamo con favore la notizia della continua espansione in Italia della società Itabus, che svolge servizi di trasporto passeggeri a lunga percorrenza, ma contestualmente si fa sempre più imbarazzante il suo silenzio in merito a quale contratto applica alle sue lavoratrici e ai suoi lavoratori. Itabus dica come tutela i suoi dipendenti, quali diritti riconosce loro, quanto li paga”. È quanto dichiara la Fit-Cisl, che spiega: “Ci viene riferito che la stessa società implementa servizi di trasporto intercettando varie forme di mobilità attraverso un’integrazione dei servizi: dai viaggi a lunga percorrenza, alla mobilità urbana, passando per sharing e turismo. L’integrazione dei servizi e una maggiore duttilità che può intercettare la domanda di mobilità delle persone sono obiettivi posti da sempre anche dal sindacato, perché una mobilità integrata ed efficiente crea benessere anche nelle stesse aziende, con ricadute positive pure sulle lavoratrici e i lavoratori. Tuttavia ad oggi non siamo in grado di fare questa affermazione rispetto ad Itabus. A valle di due richieste di incontro inviate nel 2021 e rimaste inevase, non conosciamo quale contratto di lavoro viene applicato alle lavoratrici e ai lavoratori e in particolare quali norme di sicurezza per lo svolgimento dei servizi vengono adottate, inerenti le condizioni di lavoro”.
Conclude la Fit-Cisl: “La nostra esperienza ci insegna che l’espansione di un’azienda non avviene solo attraverso gli accordi commerciali o l’acquisto di mezzi di trasporto di ultima generazione, ma anche e soprattutto attraverso il confronto con il sindacato per la tutela, la salvaguardia, il rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori che vi operano, a iniziare dagli autisti, che evidentemente in ambito di sicurezza del viaggio, svolgono un ruolo centrale. Ci domandiamo quanto ancora Itabus crede di poter andare avanti senza aprire un confronto sindacale, quanto dobbiamo insistere ancora, se dobbiamo mandare una terza richiesta di incontro. Per parte nostra siamo sempre disponibili”.

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