“Non comprendiamo come il Governo possa disattendere quanto esso stesso ha stabilito appena lo scorso 31 marzo sulle Grandi Navi”. È quanto dichiara Monica Mascia, Segretario Nazionale Fit-Cisl, a proposito delle indiscrezioni di stampa secondo cui l’Esecutivo Draghi starebbe vagliando un piano che anticiperebbe al 5 luglio lo stop alle navi da crociera davanti a San Marco a Venezia, trasferendole a Marghera in via temporanea.
“Abbiamo lavorato per mesi per trovare una soluzione condivisa – prosegue Mascia – che tenesse conto certamente delle esigenze del capoluogo veneto ma anche dell’occupazione e, più in particolare, delle 5.000 fra lavoratrici e lavoratori, diretti e indiretti, coinvolti e della adeguatezza delle infrastrutture a disposizione, nonché dell’ambiente. Come parti sociali avevamo individuato la soluzione stazione marittima come punto di approdo e ora si inverte la tendenza, senza nemmeno tenere conto del fatto che Marghera non è ancora adeguatamente attrezzata ad accogliere i passeggeri.
Chiediamo al Ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili una smentita o in alternativa una convocazione immediata in assenza della quale ci vedremmo costretti ad intraprendere le azioni conseguenti”.
Trasporti. Grandi Navi, Mascia (Fit-Cisl): “Governo rispetti quanto stabilito il mese scorso”
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