“Con l’impennata dei contagi degli ultimi giorni continua la crisi del trasporto aereo in Italia e nel mondo: è necessario uno scatto in avanti dei ministeri interessati”. È quanto dichiara Salvatore Pellecchia, Segretario generale della Fit-Cisl, che prosegue: “Parliamo di migliaia di posti di lavoro a rischio senza contare l’indotto, a causa del perdurare della pandemia, ma anche di problemi pregressi che si trascinavano da troppo tempo. Ultimamente come sindacato seguiamo tra gli altri casi quello di Air Italy, i cui vertici si rifiutano addirittura di confrontarsi in sede istituzionale e si avviano a fare 1.322 licenziamenti. Una storia altamente emblematica che rivela come tanti, nel trasporto aereo, ritenendo di poterselo permettere, continuano a fare quello che vogliono”.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...





