Ieri pomeriggio oltre 100 lavoratori di AC Boilers di Gioia del Colle hanno presidiato e manifestato sotto il MIMIT mentre si svolgeva un nuovo incontro sulla vertenza del gruppo Sofinter a causa del mancato perfezionamento dell’accordo per la cessione dello stabilimento di Gioia del Colle da parte del fondo Mutares ad AZ Impianti e della sospensione della procedura CNC di tutto il gruppo. L’operazione avrebbe dovuto garantire il rilancio del sito produttivo pugliese e assicurare una prospettiva ad oltre 120 lavoratori di Gioia del Colle attualmente in cassa integrazione, che da mesi attendono risposte concrete sul proprio futuro.
Come organizzazioni sindacali nazionali ribadiamo la necessità di individuare in tempi rapidi una soluzione industriale solida e credibile, che salvaguardi il sito produttivo di Gioia del Colle e la piena tutela dei livelli occupazionali e scongiuri il fallimento dell’intero Gruppo che coinvolge i siti in provincia di Varese e di Marghera. Non è accettabile che dopo più di due anni in ammortizzatori sociali i lavoratori continuino a pagare per scelte industriali ed aziendali volute dal Fondo Mutares e che hanno prodotto l’attuale situazione di incertezza.
Abbiamo chiesto al Ministero di svolgere fino in fondo il proprio ruolo di garanzia e di attivare ogni strumento utile per favorire una soluzione che valorizzi le competenze professionali presenti nel sito di Gioia del Colle, che per anni ha rappresentato un patrimonio industriale strategico per il territorio pugliese.
È necessario un nuovo soggetto industriale realmente interessato al rilancio del sito. Il tavolo è stato aggiornato in attesa di nuovi sviluppi. FIM-CISL e FIOM-CGIL continueranno a sostenere, insieme alle RSU e alle strutture territoriali, la mobilitazione dei lavoratori fino a quando non avremo garanzie reali su una soluzione industriale che assicuri occupazione, prospettiva e dignità.


