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Vigilanza privata. Trattativa in stallo per il rinnovo del contratto nazionale scaduto nel 2015

Pubblicato il 14 Gen, 2022

Non sono bastate le previste due giornate di confronto per giungere ad un accordo sul rinnovo del Contratto Nazionale degli addetti della Vigilanza privata, scaduto nel 2015 e atteso da circa 100mila lavoratrici e lavoratori. Le associazioni datoriali non hanno ritenuto di dover presentare in questa sede una proposta concreta su cui chiudere la trattativa.Gli incontri del 12 e 13 gennaio erano stati fissati con l’intenzione di chiudere l’accordo, tanto che erano stati invitati a partecipare anche i segretari generali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.

Nel corso dell’incontro del 9 dicembre scorso, infatti, le Segreterie Generali avevano dichiarato alle Associazioni Datoriali la volontà di intraprendere una fase stringente e conclusiva per il rinnovo del Contratto.“Sulla base del lungo ed approfondito confronto sulle materie normative – concordarono allora i sindacati – appare ineludibile l’esigenza di arrivare alla definizione dell’aumento salariale per migliaia di lavoratori e lavoratrici che lo attendono da ben sei anni”.Sebbene le Associazioni Datoriali avessero inizialmente convenuto, “In queste due giornate – si legge nella nota unitaria delle parti sindacali – abbiamo dovuto prendere negativamente atto che le Associazioni Datoriali non hanno espresso alcuna proposta economica, attardandosi in pretestuose premesse metodologiche e in pretese di ulteriori disponibilità da parte delle organizzazioni sindacali sulle materie di interesse aziendale”.Fermi sulle loro posizioni, i sindacati hanno altresì affermato che, da un lato, non sarà possibile accogliere ulteriori istanze di flessibilità o di modifica normativa oltre quelle già oggetto di discussione e di possibile mediazione sino ad oggi. D’altro punto di vista, il salario dovrà essere adeguato in modo generale e valevole per tutti i lavoratori (Guardie Particolari Giurate e Addetti alla Sicurezza) per mantenerne il potere di acquisto in relazione all’andamento inflattivo, che in questa fase sta addirittura conoscendo un’impennata su tutti i prodotti di prima necessità. Ciò anche tenuto conto di quanto convenuto in recenti rinnovi contrattuali, sottoscritti dalle medesime Confederazioni datoriali cui aderiscono le Associazioni che rappresentano le imprese della Vigilanza Privata.

Per quanto attiene il livello salariale degli Addetti ai Servizi di Sicurezza, dovrà prevedersi un adeguamento di valore coerente con il nuovo impianto contrattuale.Su queste basi, le Associazioni Datoriali si sono impegnate in tal senso concordando di tornare al tavolo di confronto il 21 gennaio alle ore 12.00. Per le organizzazioni sindacali il prossimo incontro rappresenterà l’ultimo tentativo utile per addivenire ad un accordo, pena in caso contrario l’avvio di tutte le iniziative utili per sbloccare una vertenza vergognosa.

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