Logo Cisl

La Cisl Fp diffida l’Asm sul lavoro agile e chiede l’intervento della Regione Basilicata

10 Giugno 2024 | Dai Territori > Basilicata

La Cisl Fp diffida l’Asm sul lavoro agile e chiede l’intervento della Regione Basilicata

10 Giugno 2024 | Dai Territori > Basilicata

La Cisl Fp sollecita l’attivazione del lavoro agile, ai sensi dell’art. 76 del Ccnl del comparto sanità 2019-2021, denunciando che «per i dipendenti dell’Azienda sanitaria di Matera le norme contrattuali si applicano con discrezionalità e secondo criteri non ben definiti». In una diffida indirizzata, tra gli altri, al commissario dell’Asm Maurizio Friolo e al direttore generale del dipartimento salute della Regione Basilicata Massimo Mancini, i segretari della federazione cislina del pubblico impiego Pino Bollettino e Antonia Colangelo evidenziano che «l’art. 76 del Ccnl disciplina chiaramente, come mai in precedenza, la possibilità di effettuare la prestazione lavorativa in modalità di lavoro agile. Ciò nonostante – ricordano Bollettino e Colangelo – lo scorso gennaio l’Asm ha comunicato ai propri dipendenti che il lavoro agile cessava il 30 giugno2024». Scelta che per la Cisl Fp «è palesemente contraria a quanto previsto dal Ccnl vigente in quanto da contratto la prestazione lavorativa in modalità di lavoro agile è a beneficio di tutti i dipendenti e non solo dei cosiddetti dipendenti fragili».

Non sono bastate le rimostranze e le interlocuzioni avvenute per le vie brevi a indurre l’Asm a fare marcia indietro sul congelamento del lavoro agile. Nel corso di un incontro lo scorso 16 maggio la Cisl Fp ha sollecitato l’azienda sanitaria «a definire i criteri del lavoro agile prima del 30 giugno, ovvero entro il termine massimo previsto, al fine di poter dare la possibilità ai dipendenti di poter continuare a fruire di un proprio legittimo diritto. A tutt’oggi, dopo quasi un mese dall’incontro, tutto continua a tacere e nessuna informativa è stata inviata alla nostra attenzione», lamentano Bollettino e Colangelo evidenziando che «i dipendenti dell’Asm sono degni di vedere riconosciuti i propri diritti al pari dei dipendenti delle altre amministrazioni pubbliche». 

Di qui la decisione di diffidare l’Asm affinché applichi «immediatamente quanto previsto dall’art. 76 del Ccnl» e al contempo di chiedere al dipartimento Salute e Politiche della persona della Regione Basilicata di «intervenire esplicitamente su questa tematica affinché gli operatori del servizio sanitario regionale abbiano gli stessi diritti, a prescindere dalla sede di lavoro o dalla discrezionalità utilizzata da chi stabilisce regole a volte anche in netto contrasto con le norme. In caso contrario – preannunciano Bollettino e Colangelo – saremo costretti nostro malgrado ad avviare azioni di tutela legale nelle sedi opportune».    

tesseramento cisl

IN PRIMO PIANO

Polizia locale. Fumarola al convegno Fp Cisl: «E’ tempo di garantire tutele adeguate a chi svolge un lavoro esposto, complesso e spesso rischioso. Non c’e’ sviluppo, coesione sociale, crescita, senza sicurezza integrata»

Polizia locale. Fumarola al convegno Fp Cisl: «E’ tempo di garantire tutele adeguate a chi svolge un lavoro esposto, complesso e spesso rischioso. Non c’e’ sviluppo, coesione sociale, crescita, senza sicurezza integrata»

«Non c’è sviluppo senza sicurezza. Non c’è coesione sociale, non c’è crescita, non c’è benessere distribuito, se non c’è sicurezza. Non una sicurezza ridotta a mero ordine pubblico, ma una sicurezza più ampia, più profonda, che riguarda la possibilità concreta per i...

ATTUALITÀ

IN EVIDENZA