“La tematica della casa è strettamente correlata con il tema delle infrastrutture, in particolare con i collegamenti interni del territorio regionale. In Emilia-Romagna la percentuale delle case non occupate si aggira intorno al 20-21%, tasso che poi si abbassa al 10-12% nei capoluoghi di provincia e lungo la Via Emilia, per poi risalire vertiginosamente intorno al 50% nelle aree interne, con punte che arrivano al 70%. Ed è evidente che avere la possibilità di raggiungere questi luoghi in maniera celere e comoda potrebbe fare la differenza e rappresentare una risposta importante, seppur parziale, al problema abitativo”.
Così questa mattina Filippo Pieri, nella puntata de “La finestra sui fatti”, la rubrica settimanale condotta da Matteo Cimatti che va in onda ogni sabato su
Radio Flyweb. “Le politiche abitative – ha proseguito – sono un fattore fondamentale per determinare l’attrattività di un territorio. Lo sosteniamo da tempo, ora per fortuna sembra che se ne siano accorti un po’ tutti. Così come lo sono le infrastrutture interne e le grandi infrastrutture, tre tematiche ognuna delle quali va inserita in una strategia complessiva di sistema e non affidata a semplici iniziative singole“.Di certo “vanno nella direzione giusta – continua il segretario generale della Cisl ER – le misure messe in campo dalla Regione, come ad esempio il “Piano casa”, l’investimento da 300 milioni (100 milioni corrisposti da viale Aldo Moro e 200 dalla BEI) per recuperare 3500 alloggi pubblici inutilizzati o le politiche in tema di affitti brevi. Ora però bisogna legare questi importanti passi in avanti in una logica di sistema che comprenda anche le iniziative adottate dai privati, e qui un ruolo importante lo possono giocare la contrattazione di secondo livello e il welfare aziendale territoriale“.“Anche per questo – sottolinea Pieri – dispiace la disattenzione della Regione, che nell’iniziativa “L’alleanza per la casa”, prevista per la prossima settimana, ha invitato proprio tutti, fuorché i sindacati. Invece, è ormai chiaro come la questione casa abbia conseguenze dirette per lo stesso mondo del lavoro, basti pensare ad autisti, infermieri e insegnanti, ma anche a operatori delle forze dell’ordine o a lavoratori dei servizi e della logistica che si vedono costretti a rifiutare il posto di lavoro per i costi esorbitanti degli affitti”.
E naturalmente, dopo aver aver parlato di casa e di collegamenti interni, il focus del sindacalista si è immediatamente spostato sulle grandi infrastrutture che uniscono, o dovrebbero unire, l’Emilia Romagna al resto della penisola e all’Europa. “Il passante di Bologna, l’E45, la bretella Campogalliano-Sassuolo, la Cispadana, la Strada Adriatica …troppe opere – lamenta – sono incomplete o addirittura non ancora avviate. Senza contare le grandi problematiche sulle linee ferroviarie”.Infine, proprio in tema di grandi infrastrutture, il massimo dirigente regionale della Cisl parla delle grandi opportunità che i prossimi anni potrebbe dare l’hub logistico del porto di Ravenna di termini di sviluppo e di occupazione (le stime parlano di 20 mila addetti in più) e della necessità – come peraltro sottolineato dallo stesso presidente della Regione Michele De Pascale – di un piano strategico per tutti gli aeroporti. “In questo senso – prosegue Pieri – bene l’intenzione della Regione di mettere a disposizione 6 milioni di euro nella prossima legge di bilancio per eliminare l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco (6,5 euro a passeggero) per gli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma“. Misura che nelle intenzioni di Viale Aldo Moro potrebbe consentire a questi tre piccoli scali di arrivare a un milione di passeggeri, a fronte dei 500 mila dello scorso anno.


