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Emilia Romagna. Vigili del fuoco Cisl: “La sentenza sull’autista rischia di creare problemi al soccorso”

Pubblicato il 2 Ago, 2021

«Ci chiediamo se valga la pena correre da una parte all’altra del territorio rischiando la propria incolumità, quella dei colleghi, la propria patente e quant’altro».

Lo afferma il sindacato dei vigili del fuoco Fns Cisl Emilia Centrale esprimendo piena solidarietà al collega condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione per aver investito una ragazza che attraversava la strada sulle strisce pedonali.

«Quell’incidente stradale si verificò durante l’espletamento di un intervento di soccorso – ricorda Fabrizio Alberghini, segretario territoriale di Modena della Fns Cisl Emilia Centrale –
Restiamo perplessi di fronte a una sentenza che avrà riflessi non solo a livello individuale, ma più in generale per tutti coloro che conducono veicoli di soccorso nel nostro Paese, dalla polizia di Stato ai carabinieri, dalla Guardia di finanza alla polizia locale, dal 118 alla Protezione civile».

Premettendo il massimo rispetto per la persona coinvolta nel sinistro, la Fns Cisl sottolinea che chi ha emesso la sentenza probabilmente non ha ben chiaro cosa significhi portare soccorso e cosa voglia dire mettersi quotidianamente alla guida di mezzi anche pesanti.

Il sindacato critica altresì l’amministrazione centrale dei vigili del fuoco che, pur lamentando spesso lo scarso numero di autisti a disposizione, non tutela legalmente un proprio dipendente coinvolto in un sinistro durante l’adempimento del proprio dovere.

«Come si può sperare che in queste condizioni il personale si presti con tranquillità alla guida dei mezzi di soccorso o stipuli polizze personali pagandole di tasca propria? – si chiede Alberghini – Cosa dire, poi, delle simulazioni di calamità durante le quali, in via virtuale, si inviano sul posto persone che nella realtà non ci sono per le croniche carenze di personale e mezzi a dir poco inadeguati? Inoltre vengono emesse procedure operative sempre più complesse che contrastano con la realtà funzionale del Corpo e del servizio di soccorso.
Per non parlare dei riconoscimenti al personale e della burocrazia. A livello politico e istituzionale sono tutti bravi a elargire complimenti, salvo poi lasciarci soli davanti alle disavventure di un autista», conclude il segretario territoriale di Modena della Fns Cisl Emilia Centrale.

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