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Lazio. Diociaiuti (Fisascat-Cisl): «Turismo. Da desertificazione centro storico a sovraffollamento, serve un tavolo per avere una visione industriale  del comparto»

Pubblicato il 17 Feb, 2026

«Esprimiamo preoccupazione per una serie di caratteristiche riguardanti il turismo nella Capitale, che a nostro parere devono essere oggetto di uno specifico tavolo: il comparto deve essere trattato come una vera e propria industria, con la messa a sistema dei punti di forza e la discussione delle diverse criticità in una visione di insieme».

E’quanto si legge in una nota del segretario generale della Fisascat-Cisl di Roma, Stefano Diociaiuti, in cui si aggiunge che «sono diverse le situazioni che ci allertano, in primis la desertificazione del centro storico causata dal dilagare degli affitti brevi, che sta provocando la chiusura delle storiche botteghe e attività commerciali della capitale, con un ulteriore svuotamento della vitalità delle strade e il peggioramento delle condizioni di vita per abitanti e studenti. Si deve dare stimolo alle attività commerciali di prossimità, stimolando così il tessuto sociale e culturale dei quartieri. E’poi da constatare che l’impennata di avventori derivata dal Giubileo non ha portato un pari aumento nella qualità e quantità dell’occupazione: il turismo deve essere un fattore di ricchezza redistribuita per la città e per i suoi abitanti, un’occasione di rilancio e di benessere condiviso e armonico. E’inoltre importante fare in modo che il turismo non segua una modalità ‘mordi e fuggi’, stressante per tutto il sistema, ma che porti benessere e flussi al bellissimo territorio laziale: i visitatori di Roma devono essere incentivati a visitare una regione che ha un grande patrimonio storico, naturale e culturale».

«Bene quindi l’intenzione, da parte del Campidoglio, di introdurre formule di regolamentazione delle locazioni turistiche, così come l’approvazione, da parte del consiglio della regione Lazio, del Piano triennale del turismo 2025-2027, che punta alla destagionalizzazione dei flussi e alla promozione di destinazioni che scongiurino il sovraffollamento nella Capitale: pensiamo che tutte le parti in causa debbano sedersi intorno a un tavolo per avere una visione sistematica, di insieme e, lo ribadiamo, industriale del comparto sul territorio».