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Lazio. Masucci (Fit-Cisl) al Congresso: “Lavoro. Su Trasporti, Logistica e Igiene ambientale servono sistemi partecipativi”

Pubblicato il 14 Gen, 2022

Il sindacalista: “Vogliamo stare dentro o fuori al cambiamento? I lavoratori sono i primi conoscitori dei processi produttivi e non un’anonima voce sotto il titolo ‘costo del lavoro’”.

Oggi il XII Congresso del sindacato “Cresciamo con Trasporto – Protagonisti nel futuro del lavoro che cambia” presso il Carpegna Palace Hotel, a Roma. Analisi e fotografia della situazione dei comparti sul territorio.

“Si deve aprire una nuova stagione di confronto con particolare riguardo alle fasce più deboli dei lavoratori facenti parte del complesso e variegato mondo dei Trasporti, della Logistica e dell’Igiene Ambientale. Stiamo parlando di introdurre nella storia delle relazioni industriali del nostro territorio il tassello mancante della partecipazione, a partire dalle aziende pubbliche. I lavoratori sono i primi conoscitori del processo produttivo, non una mera voce che rimanda al costo del lavoro. Non si tratta di un traguardo, ma di una mutazione radicale: si deve passare da una logica protettiva a una altamente innovativa sul piano dell’efficienza e della redistribuzione”.

E’questa la proposta lanciata dal Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, nel corso della sua relazione al XII Congresso della Fit-Cisl del Lazio, “Cresciamo con Trasporto – Protagonisti nel futuro del lavoro che cambia”, in corso oggi al Carpegna Palace Hotel, in via Aurelia 481. Molti gli interventi e gli ospiti del Congresso: il Senatore Bruno Astorre, componente della VIII Commissione Permanente; gli assessori capitolini e regionali all’Ambiente e al Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi e Massimiliano Valeriani, e ai Trasporti, Eugenio Patané e Mauro Alessandri. Nel parterre degli ospiti, Amalia Colaceci, Presidente Cotral; Emiliano Limiti, Vice Direttore generale di Ama; Giovanni Mottura, Amministratore Unico Atac.

“Servono pragmatismo e onestà intellettuale a partire dal nostro interno: vogliamo stare dentro o fuori al cambiamento? Non è un azzardo considerare le realtà aziendali Ama, Atac e Cotral – ha spiegato Masucci – alla stregua di un’industria pesante in termini di organico e di fatturato, con oltre 21mila lavoratori complessivamente operanti e una movimentazione di risorse che supera i due miliardi di euro: per una pianificazione orientata al bene comune andrebbero rimessi al centro della programmazione e dell’organizzazione industriale le persone, i lavoratori, ovvero l’unico elemento stabile che detiene una conoscenza storica e capillare delle effettive esigenze organizzative e gestionali delle aziende”.

Alla luce del fatto che “il 40 per cento delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza riguarda missioni strategiche legate alla mobilità sostenibile e la rivoluzione e transizione ecologica – ha proseguito Masucci -, sono molte le iniziative da portare a compimento sul territorio, a partire dall’estensione dell’offerta ferroviaria, con ad esempio la chiusura dell’anello ferroviario, la Orte-Falconara, la Roma-Pescara e il ripristino della linea Orte Civitavecchia. Dopo anni di stasi si parla finalmente di investimenti, consci dell’importanza di linee come la Roma-Lido che interessa un bacino di circa 10mila passeggeri al giorno: una città che si sposta dentro ad un’altra città”.

Per quanto riguarda il comparto Logistica e Merci, “l’Italia si posiziona al quarto posto nel mondo con una crescita del 78% dell’e-commerce globale nel primo trimestre del 2021: stimiamo in circa 3mila, inoltre il numero dei rider sul territorio di Roma. La disintermediazione e l’uberizzazione ci hanno spinto ad azioni quali ‘pronto intervento diritti dei lavoratori’ e hanno ispirato l’apertura della Stazione Lavoro, rifugio per lavoratori nomadi”.

Masucci ha rivolto un ringraziamento ai lavoratori del Trasporto aereo, che “in questi mesi sono scesi in piazza contro tutto e tutti”, e il cui “stato di agitazione purtroppo persiste, anche a causa dei 1400 licenziamenti da parte di Air Italy. Nel sistema aeroportuale regionale (Fiumicino e Ciampino) nei primi otto mesi del 2021 il traffico dei passeggeri registrato da Adr è diminuito di un quarto, complice la pandemia”.

Duro anche il colpo subito dai porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta a causa del periodo pandemico, in quanto “il sistema portuale è ancora fortemente sbilanciato sulla croceristica, su cui vantava un primato a livello nazionale con 2,5 milioni di passeggeri”. L’economia del mare, “spesso sottovalutata, genera un valore aggiunto Nel Lazio pari a 7,7 miliardi, con un’incidenza totale sulla regione pari al 4,5%”: servono interventi sull’implementazione delle facility portuali, dei termini, delle piattaforme logistiche integrate”.

Per quanto riguarda la Viabilità, secondo Masucci “potremmo non percepirlo, ma stiamo entrando nel futuro: ce lo indica il progetto Smart road di Anas, il completamento del processo di integrazione societaria tra Anas e il Fruppo FS, la diffusione di tecnologie quali la sensoristica avanzata, i big data, l’intelligenza artificiale”.

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