“Sono già passati due anni dalla tragica tragedia di Brandizzo che ha visto spezzata la vita a cinque lavoratori. Ricordare non è solo commemorare ma assumersi la responsabilità perché ogni morte sul lavoro, ogni infortunio, ogni malattia professionale sia evitato attraverso la prevenzione, che richiede investimenti in persone e mezzi, attraverso la cultura diffusa a partire dalle giovani generazioni, attraverso la partecipazione dei lavoratori alla vita dell’azienda”. Lo dichiara in una nota Elena Ugazio, segretaria generale UST CISL Piemonte Orientale. “Una sfida aperta che ci deve vedere tutti parte attiva e corresponsabile in quell’impegno corale a cui ci richiama costantemente il Presidente Mattarella” . sottolinea ancora spiegano come “per questo motivo abbiamo sostenuto e condiviso la scelta della Filca Cisl del Piemonte Orientale, la nostra categoria degli edili, di istituire lo scorso anno una borsa di studio perché cultura e prevenzione diventi una consapevolezza fin dalle giovani generazioni. Una esperienza importante che amplieremo su tutto il quadrante nel corso del prossimo anno scolastico.
Impegno che come CISL continuiamo a declinare nei posti di lavoro, con l’impegno dei nostri RLS, RLST ed RSU, con percorsi formativi del gruppo dirigente, e con la partecipazione attiva ai tavoli politici e tecnici nei territori.
Per noi fare memoria non è una retorica sterile o una semplice denuncia ma assunzione di responsabilità perchè la domanda vera due anni dopo Brandizzo non è solo “chi ha sbagliato quella notte” ma “cosa stiamo facendo oggi per evitare che le troppe situazioni simili accadano di nuovo?” – conclude la nota.