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Puglia. Cicerone (Cisl): “Basta rinvii. La regione nomini gli amministratori unici di Arca Jonica e Arca Capitanata”

Pubblicato il 18 Ott, 2021

Le Segreterie Sicet Cisl, regionale di Puglia e territoriale di Taranto Brindisi, considerano oltremodo inaccettabile il perpetuarsi fino al 30 novembre p.v. della nomina, ancora una volta mancata, degli Amministratori unici di dueAgenzie Regionali per la Casa e l’Abitare: l’Arca Jonica e l’Arca Capitanata.

Trattasi di una vera e propria omissione di atti pubblici, di cui la Regione deve rispondere politicamente alle migliaia di cittadini ionici e di Capitanata i quali vivono in  edilizia popolare e che, invano, al pari delle Organizzazioni sindacali di categoria, attendono da circa due anni una programmazione degli interventi strutturali e non solo, che al momento è impossibile garantire, proprio per il protrarsi dei commissariamenti delle rispettive Arca.

Traspare, in tutta evidenza, da queste mancate nomine l’intento spartitorio che ancora sembra orientare,pervicacemente, il Presidente della Regione se solo si pensa che di ben 42 aspiranti Amministratori unici al momento risultano validate dalla stessa istituzione pugliese le candidature (Del. n. 1373 del 4.8.2021) e, d’altro canto, nonostante le reiterate richieste di convocazione sindacale per un confronto sulle infinite criticità, presenti in entrambe le Arca ma sempre inevase.

La Cisl non si sceglie mai le proprie controparti ma è un dato di fatto che, la provvisorietà gestionale che caratterizza l’Arca Jonica e l’Arca Capitanata, non consente di assicurare servizi appropriati alla comunità pugliese e, segnatamente, tarantina e foggiana, a fronte della mole di risorse finanziarie rese disponibili dal Governo nazionale edallo stesso Governo regionale, che se ne fa vanto ad ogni pie’ sospinto pressoché quotidianamente sui mezzi di informazione.

Risorse, tuttavia, impossibili da spendere in una logica di programmazione e di condivisione sociale per obiettivi che siano in grado di implementare un welfare di cui le politiche abitative, in Particolare in Puglia e nel restante Mezzogiorno, sono componente qualificante.

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