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Puglia. Cisl: Arsenale di Taranto. Il futuro ha il volto di una donna

Pubblicato il 2 Mar, 2026

In un momento storico in cui il peso degli anni grava sulle Officine e sulle Banchine dello stabilimento più grande del Ministero della Difesa, l’Arsenale Militare Marittimo di Taranto inverte la rotta e scommette sul ricambio generazionale.

L’elezione della nuova Coordinatrice della RSU segna oggi una svolta: per la prima volta, la guida viene affidata a Valentina Falcone. Donna, 37 anni, ex militare transitata nei ruoli civili, Valentina Falcone raccoglie l’eredità di Ignazio Barbuto, memoria storica dello stabilimento con i suoi 40 anni di militanza e vita vissuta tra le mura dell’Arsenale.

Un passaggio di consegne che è, innanzitutto, un segnale di speranza per uno stabilimento che attende da troppo tempo linfa nuova.

«Ho scelto di fare un passo avanti invece che uno indietro; ho scelto di mettermi al servizio dell’Arsenale e di questa comunità», dichiara la neo-coordinatrice. «Non siamo qui per gestire un declino, ma per rivendicare un futuro».

La vertenza e il no alle esternalizzazioni

Il cambio della guardia avviene nel cuore di una vertenza che lacera il territorio ionico da 25 anni. In assenza di un turnover reale, lo spettro dell’esternalizzazione coatta minaccia di svuotare di significato le attività strategiche per il mantenimento della flotta navale. 

La prima mossa: appello al Sindaco e Cabina di Regia

Il nuovo corso della RSU parte immediatamente con un’azione concreta: la richiesta ufficiale di un incontro urgente al Sindaco di Taranto. L’obiettivo è chiaro: l’Arsenale deve tornare a essere il cuore pulsante della città. La lotta dei lavoratori è la lotta di un’intera città

Valentina Falcone propone l’istituzione di una Cabina di Regia permanente presso il Comune di Taranto, che veda protagoniste le istituzioni, la Marina e tutte le parti sociali. Solo attraverso un fronte comune e compatto si potrà garantire che la vertenza Difesa non resti un tema da campagna elettorale, ma diventi il reale volano per il rilancio economico e sociale del territorio.

L’Arsenale non è solo un muro di cinta: è la storia, il presente e, da oggi, la sfida di una nuova generazione che non ha paura di lottare.