“L’ennesimo attacco armato a un furgone portavalori, avvenuto nei pressi di Tuturano, sulla SS13 tra Brindisi e Lecce, segna un’altra gravissima pagina nera della cronaca pugliese e certifica il fallimento delle Istituzioni, più volte sollecitate dalle Organizzazioni Sindacali di categoria Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL”. E’ quanto si legge nel comunicato a firma congiunta di Barbara Neglia Segretaria Generale Filcams CGIL Puglia, Leonardo Piacquaddio Segretario Generale Fisascat CISL Puglia, Marco Dell’Anna Segretario Generale Uiltucs Puglia
Da troppo tempo denunciamo l’assenza di interventi mirati a tutela della vita delle guardie giurate, costrette a operare in un clima di terrore che va ben oltre i confini della sicurezza sul lavoro così come definita dal D.Lgs. 81/08. Qui non si parla più soltanto di prevenzione degli infortuni, ma di un rischio concreto e quotidiano per la vita umana.
Il comparto della vigilanza privata e del trasporto valori è sempre più in difficoltà anche sul piano occupazionale: sempre meno lavoratrici e lavoratori sono disposti a impegnarsi in un’attività ad altissimo rischio, peraltro scarsamente riconosciuta sotto il profilo retributivo.
Se bande armate, dotate di armi da guerra, agiscono quasi indisturbate e con una frequenza ormai allarmante, colpendo i mezzi portavalori in tempi così ravvicinati, è evidente che la questione ha assunto una dimensione di ordine pubblico che non può più essere ignorata. È necessaria un’azione di intelligence coordinata, con una regia chiara da parte delle Istituzioni nazionali – sottolineano Barbara Neglia, Leonardo Piacquaddio e Marco Dell’Anna.
Le Organizzazioni Sindacali sono impegnate ai tavoli nazionali con le
Associazioni Datoriali di categoria per il rinnovo del CCNL, in scadenza il prossimo 30 maggio. In tale ambito, Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL hanno rafforzato in maniera significativa il capitolo dedicato alla prevenzione, alla salute e alla sicurezza delle guardie giurate particolari, nella consapevolezza che questo comparto necessita di misure specifiche e differenziate rispetto ad altri settori lavorativi.
La formazione, anche attraverso una stretta collaborazione con le Istituzioni, rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare la prevenzione e tentare di sventare gli assalti ai portavalori, con l’obiettivo prioritario di salvaguardare la vita delle guardie giurate, dei cittadini e di tutti coloro che si trovano a percorrere le strade pugliesi, sempre più spesso teatro di episodi di estrema violenza.
Siamo invece costretti a registrare, ancora una volta, l’inerzia delle Istituzioni. Nessun cambio di passo, nonostante una escalation di eventi che si ripetono da anni. Le ripetute sollecitazioni rivolte alla Prefettura di Bari sono rimaste prive di riscontri concreti.
Lo abbiamo denunciato in più occasioni e a tutti i livelli – proseguono Neglia, Piacquaddio e Dell’Anna – la Puglia registra ormai un primato negativo per il numero e la gravità degli assalti ai mezzi portavalori, caratterizzati da modalità sempre più violente e organizzate. Non è più rinviabile l’adozione di procedure di prevenzione efficaci e strutturate.
Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs Puglia denunciano con forza l’inaccettabile frequenza di questi episodi e la totale inadeguatezza delle misure attualmente in campo.
Le lavoratrici e i lavoratori del comparto sicurezza e trasporto valori non possono essere lasciati soli di fronte a commando armati,spesso equipaggiati con armi da guerra ed esplosivi.
Per queste ragioni, le tre Organizzazioni Sindacali chiedono con urgenza:
– l’apertura immediata di un tavolo permanente regionale con la Prefettura di Bari, la Regione Puglia oltre il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine e delle aziende della vigilanza privata, per definire strategie operative e protocolli di prevenzione realmente efficaci;
– il potenziamento del controllo del territorio nei tratti stradali più esposti, attraverso pattugliamenti mirati e l’utilizzo di tecnologie di monitoraggio;
– una revisione delle dotazioni e dei protocolli di sicurezza dei mezzi e del personale, oggi del tutto insufficienti rispetto al livello di violenza degli assalti;
– una formazione specifica e continua per le guardie giurate,adeguata a contesti di rischio elevatissimo;
– un impegno politico chiaro e concreto, affinché la sicurezza non resti un tema evocato solo dopo l’ennesimo episodio di cronaca. Le guardie giurate e le loro famiglie chiedono rispetto per la vita,dignità, sicurezza e il rinnovo del CCNL in tempi rapidi.
Ribadiamo con forza – concludono i tre Segretari Generali – che la Puglia non può continuare a essere teatro di assalti armati senza una risposta istituzionale decisa e strutturale. Il rischio è altissimo e riguarda tutti: lavoratori, cittadini, famiglie.
Per questo motivo, ci attiveremo nell’immediato per far sentire nuovamente la nostra voce sotto la Prefettura di Bari.


