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Sardegna. Ammortizzatori in deroga e rilancio industriale: serve un piano integrato per l’Isola

Pubblicato il 18 Feb, 2026

Si è tenuto oggi a Cagliari, nella sede della Presidenza della Regione, l’incontro sugli ammortizzatori sociali in deroga alla presenza della Presidente Alessandra Todde, degli assessori regionali del Lavoro e dell’Industria e dello staff della Presidenza. Un confronto importante che arriva dopo settimane di forte preoccupazione per il blocco dello strumento in Finanziaria nazionale, che per la Sardegna avrebbe significato un dramma sociale per centinaia di famiglie.
A seguito del pressing istituzionale e sindacale ai vari livelli è giunta la notizia della presentazione di un emendamento al decreto Milleproroghe che ristabilisce lo stanziamento degli ammortizzatori in deroga. Un passaggio fondamentale che consente di ripristinare una tutela indispensabile e con l’integrazione prevista entro la metà di marzo. Si tratta di un risultato importante che deve ora tradursi rapidamente in certezze operative per lavoratrici e lavoratori coinvolti.

La riunione è stata anche l’occasione per rilanciare un metodo di lavoro più propositivo nei confronti del Governo nazionale. Come evidenziato dalla Presidente Todde, la Regione deve presentarsi con una proposta organica di politica industriale capace di garantire la tenuta delle filiere strategiche – a partire dall’alluminio – investire su infrastrutture, innovazione tecnologica e bonifiche e dare finalmente forma operativa al Libro Bianco sull’industria. In questa prospettiva è stata condivisa la necessità di costituire una cabina di regia stabile con tutti i soggetti istituzionali e sociali per costruire un piano integrato regionale su industria e lavoro.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema della formazione: le risorse ci sono, ma vanno utilizzate meglio, superando frammentazioni territoriali e ragionando in termini regionali, collegando in modo diretto i percorsi formativi alle professionalità richieste dalle imprese. È stata evidenziata l’urgenza di un incontro operativo per promuovere corsi mirati e coerenti con i fabbisogni produttivi dei territori.

La CISL ribadisce che il ripristino degli ammortizzatori è una risposta necessaria ma non sufficiente: va accompagnata da politiche attive efficaci e da un vero rilancio del sistema industriale sardo, affrontando con continuità tutte le vertenze aperte e mantenendo il metodo di confronto strutturato già avviato con l’assessorato all’Industria.
“Il risultato ottenuto sugli ammortizzatori in deroga dimostra che quando le istituzioni lavorano insieme e il territorio fa sentire la propria voce si possono evitare emergenze sociali gravissime”, dichiara Antonello Saba, segretario generale CISL Sulcis Iglesiente. “Ora però non possiamo limitarci a inseguire le crisi. Il Sulcis e l’intera Sardegna hanno bisogno di una politica industriale vera, stabile, che metta insieme tutela del lavoro, riconversione produttiva, innovazione e formazione.

Servono scelte coraggiose e una cabina di regia permanente che trasformi le vertenze in un progetto di sviluppo. Gli ammortizzatori devono essere un ponte verso nuova occupazione, non una soluzione definitiva.”
La CISL Sardegna riconosce lo sforzo unitario messo in campo da Regione e Governo per superare la criticità e ribadisce che lo stesso impegno, in chiave strutturale e di prospettiva, deve ora essere indirizzato al vero rilancio dell’industria e dello sviluppo dell’Isola.