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Sardegna. Inaugurata a Pirri (Cagliari) la seconda panchina rossa della Fnp contro i femminicidi

“Per non dimenticare” è questo il significato della cerimonia che si è svolta questa mattina  a Pirri (popolosa frazione di Cagliari) per la collocazione di una panchina rossa, collocata  dalla FNP di Cagliari in collaborazione con la Federazione regionale di categoria.  Un segno,  messo  nel bel parco  dell’ex vetreria  che ogni giorno si popola di famiglie e bambini, per ricordare che tante donne non ci sono più a causa della violenza di partner e persone di cui si fidavano. Un simbolo delle azioni di contrasto che i pensionati sardi della Cisl hanno deciso di mettere in campo contro ogni forma di persecuzione versoe donne, ragazze, bambine, a cominciare dal bullismo nei confronti dei più deboli.

« La collocazione della panchina, di fronte al parco giochi  ha un valore pedagogico – ha detto Francesco Piras , segretario generale della Fnp Cagliari –  perché insegna ai bambini il rispetto verso gli altri.  Il contrasto alla violenza è un esercizio che comincia da bambini fino a diventare uno stile di vita, un fatto culturale». La panchina rossa è stata inaugurata davanti al sindaco  di Cagliari Paolo Truzzu, che ha prontamente corrisposto  all’iniziativa   FNP, all’assessora comunale per le pari opportunità Marina Adamo, alla presidente  della Commissione comunale pari opportunità, Stefania Loi. Mimmo Contu, segretario generale territoriale Cisl, ha  evidenziato l’impegno confederale contro ogni forma di discriminazione   verso le donne , fuori e dentro il mondo del lavoro. Paolo Cuscusa ha portato i saluti del segretario generale regionale Albero Farina: «Pirri è la seconda tappa di un percorso  di sensibilizzazione –ha detto Cuscusa-  che interesserà le prossime settimane tutte  le sedi territoriali della FNP».

« E’ necessario – ha aggiunto Francesco Piras – sensibilizzare tutte le fasce d’età alla problematica della violenza di genere che, possiamo definire, un vero e proprio fenomeno strutturale della nostra società. Un fatto grave, diffuso e trasversale tra i diversi status sociali. Non esiste una tipologia di donna che la subisce o di uomo che agisce. Il report del servizio analisi della polizia criminale evidenzia che, nel 2021, sono stati 119 gli omicidi con vittime di sesso femminile, a fronte di 117 del 2020. Nel 2021 sono stati 4 in Sardegna. Le donne uccise in ambito familiare/affettivo nel 2021 sono state 103 in Italia a fronte di 101 nel 2020».

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