“Il punto non è una soglia oraria fissata dall’alto, il punto è la dignità del lavoro, che significa retribuzioni superiori e soprattutto diritti e tutele pienamente garantiti, ogni giorno, per tutte e tutti.”A dirlo, intervenendo nel dibattito apertosi a Firenze sulla possibilità di legare le concessioni per i ‘dehors’ alle condizioni di lavoro nei pubblici esercizi, sono Fabio Franchi, segretario generale Cisl Firenze-Prato e Gianni Elmi Andretti, segretario generale Fisascat-Cisl Firenze-Prato.“Le premialità – dicono Franchi e Elmi Andretti – vanno riconosciute solo a chi applica in modo corretto e integrale i contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni realmente rappresentative, investe sulla sicurezza, alimenta la contrattazione di secondo livello e favorisce la conciliazione tra vita e lavoro. Non basta rispettare la lettera del contratto, serve praticarne lo spirito, migliorando davvero le condizioni delle persone”.“Per la Cisl – continuano i sindacalisti – la risposta non è inseguire numeri-soglia: è garantire un salario dignitoso, che stia sopra qualsiasi riferimento minimo e condizioni organizzative che consentano alle lavoratrici e ai lavoratori di vivere meglio. Questo vuol dire turnazioni sostenibili, contrasto al part_time involontario e misure concrete di benessere come assicurare almeno una domenica libera al mese.”“La città che vogliamo – concludono Franchi e Elmi Andretti – è quella che premia chi fa bene: chi non avalla il part_time involontario, chi programma i turni con equità, chi mette al centro sicurezza e formazione, chi negozia al secondo livello per riconoscere il valore del lavoro e chi garantisce retribuzioni davvero dignitose, superiori a qualunque soglia di mera sopravvivenza. È questo il passo in avanti che serve a Firenze.”


