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Veneto. Congresso First Cisl Belluno Treviso mercoledì 1° dicembre a San Polo di Piave


Un settore che sta vivendo una profonda trasformazione, strategica per il sistema-Paese, cruciale per sostenere le aziende e le famiglie e innescare il circuito virtuoso della crescita economica. È il mondo dei servizi finanziari, rappresentato dalla First Belluno Treviso, la federazione della Cisl di riferimento per i lavoratori delle banche, delle assicurazioni, della finanza, della riscossione e delle authority, che celebra il proprio Congresso mercoledì 1° dicembre al Gambrinus di San Polo di Piave. Poco più di 1.800 gli iscritti nelle due province, dei quali oltre un migliaio in ABI, poco meno di 500 nelle BCC e 150 nel settore delle assicurazioni.“I nostri obiettivi organizzativi – afferma il segretario generale Giancarlo Cadamuro – sono il ricambio della dirigenza e la salvaguardia della rappresentanza. La nostra struttura ha la necessità di preparare nuovi quadri per accompagnare la transizione e gestire nel migliore dei modi il ricambio generazionale.Cinque anni fa, al momento del Congresso, la realtà più importante del territorio era Veneto BancaÈ passata un’epoca. Le banche stanno in piedi e hanno un futuro se sono gestite con responsabilità e con trasparenza. Le conseguenze dell’irresponsabilità e dell’opacità nella gestione hanno avuto conseguenze drammatiche: famiglie con risparmi azzerati, drammi sociali, impoverimento del territorio. Abbiamo visto di tutto. Il conto l’hanno pagato i clienti e i lavoratori. Oggi la digitalizzazione impone investimenti importanti che per essere sostenuti richiedono dimensioni rilevanti. Le piccole banche non riescono a essere competitive, mentre, in generale, l’occupazione nel settore sta crollando anche per effetto della digitalizzazione e del processo diffuso di chiusura di sportelli”.“Il nostro impegno – aggiunge il segretario generale – sia sul fronte del risanamento che su quello della digitalizzazione, è sulla sostenibilità dei processi, ma anche e soprattutto per promuovere modelli di partecipazione che possano accompagnare la difficile transizione. Le banche stanno riprendendo a fare utili, soprattutto con il commissionale. Questo comporta per tutti i Gruppi forti pressioni commerciali in capo ai lavoratori. Molti colleghi non reggono e vivono il lavoro con grande tensione e sofferenza. Dobbiamo denunciare i comportamenti scorretti e rilanciare il concetto di vendita etica, sulla base del reale bisogno del cliente e non delle esigenze di commissionale delle banche”.“È compito anche del sindacato di categoria – conclude Cadamuro – indirizzare il lavoro in questa delicata fase nella quale una consistente fetta di ricchezza arriverà sui mercati italiani attraverso il PNRR. Il buon lavoro aiuta a tenere lontana dal credito la malavita: non è poca cosa”.

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