Dal 1° marzo la provincia di Treviso entrerà nella sperimentazione nazionale della riforma della disabilità, prevista dal decreto legislativo 62/2024. La riforma, che a livello regionale vede Vicenza inclusa tra le province italiane di sperimentazione già da settembre 2025, nell’arco di un paio di settimane sarà dunque estesa anche alla Marca, così come alle province di Venezia e Verona. Dal 1° gennaio 2027 sarà applicata a tutto il territorio nazionale.
La riforma della disabilità è stata introdotta con la legge quadro 227/2021 e sta ridefinendo in modo organico come vengono valutati i diritti e la condizione di disabilità. Introduce diversi cambiamenti in termini di tutela e assistenza, ma soprattutto relativamente alla modalità di riconoscimento della disabilità: l’Inps è diventato titolare unico dell’accertamento sanitario, attraverso la valutazione di base che prende avvio tramite la trasmissione del nuovo certificato medico introduttivo.
A partire dal 1° marzo, quindi, in provincia di Treviso entrerà in vigore una nuova procedura per la presentazione delle domande di invalidità civile. Il cambiamento riguarda anche le richieste di indennità di accompagnamento e i procedimenti connessi al riconoscimento dei benefici previsti dalla Legge 104. Il nuovo certificato medico non si limiterà più alla sola analisi della patologia, ma porrà al centro la valutazione della capacità della persona di partecipare pienamente alla vita sociale e lavorativa, adottando criteri ispirati ai modelli internazionali ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute). Alla luce delle nuove modalità operative, il Patronato Inas Cisl mette a disposizione un servizio completo di assistenza per accompagnare i cittadini in tutte le fasi della procedura, garantendo correttezza nella compilazione della documentazione e tempestività nella trasmissione delle pratiche Il servizio comprende la prenotazione dell’appuntamento con il medico certificatore, l’invio del nuovo certificato medico introduttivo da parte del medico, il supporto nella compilazione dell’intera pratica e la presentazione immediata della domanda di invalidità civile. L’intero iter viene svolto in un unico appuntamento nelle sedi del Patronato, con l’obiettivo di semplificare l’accesso ai servizi e ridurre i tempi per l’avvio della procedura. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri dedicati: 0422 545611 e 335 443854(Whatsapp). Va ricordato che chi ha già un certificato medico per richiesta di invalidità civile, indennità di accompagnamento, Legge 104, cecità/sordità, deve necessariamente presentare domanda entro il 28 febbraio, perché poi non sarà più valido in quanto entreranno in vigore le nuove procedure.
Il Patronato Inas Cisl del Veneto nel 2025 ha gestito 65mila richieste di invalidità civili, di cui 11.700 nella provincia di Treviso. «Sono numeri significativi – sottolinea Michela Fuser, responsabile Inas Cisl di Treviso – che, in questa fase di sperimentazione, ci spingono ad essere vicini e informare tutti gli utenti del cambiamento sostanziale della valutazione della disabilità e dell’importanza dell’invio corretto della domanda. Ogni volta che intervengono cambiamenti rilevanti sul piano normativo, sociale o economico, il Patronato Inas Cisl rafforza il proprio impegno mettendo al centro le persone più fragili, offrendo orientamento, tutela e un accompagnamento concreto. Siamo un presidio di prossimità che garantisce ascolto, competenza e sostegno, assicurando ai cittadini più deboli l’accesso ai benefici economici, assistenziali e previdenziali cui hanno diritto, attraverso informazioni chiare, supporto personalizzato e una tutela effettiva dei loro diritti».
«Con l’avvio della riforma della disabilità e con il rafforzamento del servizio del Patronato – dichiara Roberta Barbieri, segretaria della Cisl Belluno Treviso con delega ai servizi – ribadiamo un principio per noi fondamentale: la Cisl c’è, in modo responsabile e pragmatico, accanto a lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, soprattutto nei passaggi più incerti e delicati del cambiamento». «Accompagniamo concretamente le persone nell’accesso ai loro diritti e ci impegniamo perché le nuove procedure siano realmente funzionali e accessibili – prosegue la segretaria -. Il Patronato Inas non è soltanto professionalità e competenza: è una comunità di persone parte essenziale del nostro progetto confederale, che rende visibile un sindacato responsabile, presente e capace di costruire bene comune, offrendo ogni giorno risposte concrete al fianco dei cittadini. Vigileremo con attenzione affinché nella fase di transizione non si creino vuoti di tutela e nessuno venga penalizzato. La Cisl opera con spirito di corresponsabilità, senza slogan, ma con un impegno serio e quotidiano per rendere i diritti pienamente esigibili e garantire una tutela effettiva alle persone più fragili».


