Trecentomila euro in welfare per i dipendenti della casa di riposo Angelo Majoni di Cortina. Rinnovato il contratto integrativo per gli anni 2026 e 2027 ai lavoratori e alle lavoratrici della struttura gestita dall’Azienda Speciale Servizi alla Persona, ente strumentale del Comune di Cortina. L’accordo è stato siglato lo scorso 3 febbraio dai vertici di Assp Cortina e dai rappresentanti sindacali di Cisl Fp e Fisascat e Cgil Fp territoriali. Fra le novità rispetto agli anni scorsi, il rimborso di 100 euro massimo per dipendente per l’acquisto di biglietti o abbonamenti ai mezzi pubblici durante il periodo olimpico e paralimpico, al fine di contribuire a ridurre il traffico di queste settimane. L’amministrazione comunale di Cortina ha autorizzato l’Assp Cortina a confermare il fondo destinato a welfare aziendale e ad istituti volti al riconoscimento di condizioni di miglior favore al personale rispetto al CCNL Uneba per l’importo massimo annuale di 300 mila euro, suddiviso fra premio variabile, welfare aziendale e borse di studio (150 mila euro), indennità per specifiche responsabilità (70 mila), indennità di pronta reperibilità (10 mila euro) e infine buoni pasto del valore di 7 euro per un importo di 70 mila euro. L’accordo di fatto conferma le misure previste dal precedente integrativo e introduce un bonus trasporti da utilizzare in queste settimane olimpiche: un rimborso una tantum fino a 100 euro per dipendente per l’acquisto di biglietti o abbonamenti ai mezzi pubblici da adesso sino a fine marzo, per incentivare l’uso del trasporto pubblico durante le Olimpiadi. L’accordo prevede l’erogazione di buoni acquisto legati alle ore effettivamente lavorate nell’anno precedente, fino a un massimo di 500 euro annui, elevati a 600 euro per i dipendenti assegnatari di alloggio aziendale. È stato confermato il bonus affitti e utenze – introdotto l’anno scorso – pari a 50 euro lordi mensili per 12 mesi a tutti i lavoratori, ad esclusione di chi usufruisce dell’alloggio aziendale.Il premio di produttività sarà collegato al raggiungimento di specifici obiettivi di miglioramento dei servizi e l’azienda si impegna a valorizzare economicamente la disponibilità del personale a rientri in servizio e alla flessibilità oraria. Per il biennio 2026 – 2027 sono stati inoltre stanziati 6.000 euro annui per borse di studio destinate ai dipendenti che intraprendono percorsi universitari o formativi coerenti con l’attività aziendale. È confermato il servizio sostitutivo di mensa tramite buoni pasto giornalieri da 7 euro, e restano in vigore le indennità già previste dal precedente accordo, con un incremento per alcune figure dei servizi generali e con l’aggiornamento dei criteri di accesso ai ruoli di responsabilità. «Il mantenimento del fondo – evidenzia l’amministratore unico di Assp Cortina Luciano Pompanin Dimai – è stato confermato dall’amministrazione comunale e dall’azienda senza aumentare le rette dei servizi e nonostante l’importante aumento salariale previsto dal rinnovo del contratto Uneba all’inizio del 2025 e dei costi gestionali legati alle forniture. Inoltre le risorse destinate al personale sono state confermate anche grazie alla disponibilità del Comune di Cortina a mettere a disposizione ulteriori alloggi per il personale, evitando all’azienda di ricorrere nel mercato delle locazioni private, che avevano inciso per circa 50 mila euro nel bilancio consuntivo 2024». «Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto e riconosciamo alla Assp di Cortina un impegno e una particolare sensibilità nei confronti dei propri collaboratori – commentano Leone Zingales e Fabio Zuglian della Cisl FP e Andrea Fagherazzi della Fisascat territoriale -. Questo accordo arriva in un momento in cui il territorio bellunese ha bisogno di risposte concrete e, a Cortina, dove attualmente i disagi sono accentuati dagli eventi legati alle Olimpiadi, l’Assp risponde concretamente, stanziando anche un rimborso dedicato per l’utilizzo dei mezzi pubblici. Auspichiamo che questa intesa possa diventare un esempio anche per le altre strutture del territorio, alla luce della difficoltà, ormai cronica, che si riscontra nel reperire personale in un settore fondamentale, soprattutto in un contesto di costante invecchiamento della popolazione». «Anche quest’anno – evidenzia Andrea Fiocco della Fp Cgil Belluno – la Casa di Riposo Majoni mette in campo cospicue risorse a titolo di incentivo, dentro le quali distinguiamo buoni pasto, borse di studio e indennità di responsabilità. La struttura di Cortina, come altre del territorio, soffre la posizione periferica, e quindi gli incentivi economici, oltre agli alloggi in comodato, sono utili ad attirare personale. Un tempo le case di riposo potevano contare su personale in larga parte locale; oggi non è più così e il settore è interessato da forti flussi di lavoratori provenienti da altri territori, soprattutto tra gli operatori socio-sanitari. È quindi un segnale importante che, nonostante l’aumento dei costi, si sia scelto di non intervenire sulle rette, destinando invece risorse significative al riconoscimento del lavoro svolto dal personale. Come sindacato riteniamo che questa sia la strada giusta, anche perché il contratto applicato a questi lavoratori non è dei più generosi e la cronica carenza di organico continua a tradursi in un maggiore carico di lavoro per chi è in servizio».


