1. Home
  2. »
  3. Notizie
  4. »
  5. Dai Territori
  6. »
  7. Dai Territori > Lazio
  8. »
  9. Lazio. Farmacap, sindacati: “Serve un intervento...

Lazio. Farmacap, sindacati: “Serve un intervento immediato, domani presidio al Campidoglio”

Pubblicato il 9 Mar, 2021

Roma, 9 marzo 2021 – “Domani, 10 marzo, abbiamo indetto un presidio unitario dalle ore 14.30 alle 19.30 al Campidoglio, in concomitanza con un consiglio straordinario su Farmacap: vogliamo difendere il diritto dei lavoratori ad avere un futuro, e il diritto dell’azienda a restare pubblica”.
“Chiediamo un intervento immediato della Sindaca e della Giunta Comunale che metta fine al Commissariamento che dura da ormai 7 anni. Una gestione commissariale che, anno dopo anno, ha aggravato le condizioni dell’azienda e non le ha consegnato una dirigenza capace di programmare una prospettiva di futuro. La totale inerzia della Giunta Comunale, la mancanza assoluta di indirizzo politico e le colpevoli gestioni di chi ha guidato l’azienda hanno determinato a una gravissima situazione finanziaria che mette a rischio non solo le retribuzioni dei lavoratori, ma anche la sopravvivenza dell’azienda stessa”.
“Bilanci non approvati, piani industriali fantasma, bandi di selezione evaporati stanno portando alla dismissione di un patrimonio pubblico senza che nessuno, se non i lavoratori e la cittadinanza, ne paghi le conseguenze”.
“È necessario che la Giunta Capitolina intervenga subito approvando i bilanci, ricapitalizzando l’Azienda e nominando un vero Consiglio d’Amministrazione, come prevede lo statuto e una mozione votata all’unanimità nel lontano maggio 2019 e una dirigenza idonea a gestire l’attuale difficile situazione; è necessario che si consegni a Farmacap un contratto di servizio che definisca quali sono le attività che deve svolgere e per le quali il Comune di Roma Capitale erogherà le risorse. Tutto questo è indispensabile per restituire alla cittadinanza romana un’azienda pubblica che eroghi servizi di qualità”.
“Non possiamo permettere che Farmacap venga liquidata o svenduta al miglior offerente, non possiamo permettere che 350 lavoratori perdano il posto di lavoro, non possiamo permettere che l’impegno profuso da tutti i lavoratori in questi anni venga sacrificato sull’altare dell’indifferenza e della negligenza di chi doveva gestire e vigilare”.
E’quanto si legge in una nota di Filcams-Cgil Roma Lazio, Fisascat-CISL Roma Capitale e Rieti e Uiltucs Roma e Lazio.

Condividi