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Lazio. Fit Cisl: “Tassisti in questi mesi hanno provveduto a molti servizi gratuiti per cittadinanza, adesso ricevano aiuti”

Pubblicato il 14 Mar, 2021

Roma, 14 marzo 2021. “In un post su Facebook, la sindaca di Roma Virginia Raggi abbraccia come lodevole l’iniziativa per il trasporto gratuito per gli over 80 che vanno a vaccinarsi, istituito da un radiotaxi romano. E’un buon segno che il primo cittadino torni a parlare di taxi, riconoscendo l’importanza del servizio per i cittadini della Capitale, tuttavia nel post si legge che ‘nessuno deve essere lasciato indietro’. Per parte nostra, sottolineiamo che il comparto non soltanto è stato lasciato indietro, ma è stato abbandonato e messo all’angolo: è per questo che chiediamo un tavolo urgente all’assessore alla Mobilità e Vicesindaco Pietro Calabrese, per affrontare le troppe problematiche del momento”.
E’quanto si legge in una nota del comparto Taxi della Fit-Cisl del Lazio, in cui si aggiunge che “siamo consapevoli delle difficoltà nel gestire la pandemia, ma ciò non rappresenta una legittimazione per continuare a ignorare criticità già denunciate nel corso degli anni, e mai veramente affrontate e risolte. Vorremmo ricordare alla Sindaca che all’inizio dell’emergenza i tassisti romani si sono prodigati a proprie spese a garantire il trasporto gratuito di personale medico e infermieristico, e la consegna di spese e farmaci per i più bisognosi. Hanno inoltre provveduto autonomamente all’installazione dei divisori e all’igienizzazione nelle vetture, al reperimento di mascherine e igienizzanti all’epoca introvabili, nonostante la richiesta di aiuto inviata per tempo all’amministrazione comunale. Nonostante tutto ciò, in questi mesi è stato fatto veramente poco o nulla per la categoria, e a ciò si aggiunge il fatto che non trova luce da più di un anno il nuovo regolamento comunale, che riformerebbe una tariffa ormai vecchia di circa dieci anni, e mortificante per gli operatori taxi”.
“Un aiuto concreto e imprescindibile – si conclude nella nota – sarebbe quantomeno provvedere alla chiusura della ZTL nei fine settimana, che rappresenterebbe una boccata di ossigeno per gli operatori TAXI/NCC regolari, e permetterebbe l’eliminazione della presenza abusiva e senza titolo di vettori NCC con provenienza da fuori provincia, che approfittando della ZTL spenta continuano, con la complicità di app di vario genere, a far dilagare l’abusivismo nel cuore della città.
Riteniamo fondamentale risolvere questa piaga applicando con rigore l’ ART. 5 BIS, che prevede da parte dei Comuni “la regolamentazione dell’accesso nel loro territorio o, specificatamente all’interno delle aree a traffico limitato dello stesso da parte dei titolari di autorizzazione rilasciate da altri”.

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