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Sardegna. Cgil, Cisl, Uil: “Via crucis degli anziani sardi per una dose di vaccino anti Covid”

Cagliari, 9 aprile 2021  – “Il percorso per la vaccinazione anticovid per gli anziani si sta trasformando in una “via crucis”.  E’ quanto sottolineano  in una nota congiunta i segretari generali delle federazioni dei pensionati di Cgil Cisl e Uil, Spi, Fnp e Uilp Sardegna, Marco Grecu, Alberto Farina e Rinaldo Mereu in merito alle difficoltà a vaccinarsi incontrate dagli anziani nell’isola.
“Prima la lunga interminabile attesa del vaccino;  – spiegano – poi il via libera alla vaccinazione riservata agli over 80 di cui hanno beneficiato furbescamente categorie e persone non aventi dritto con conseguente sottrazione di dosi agli ultraottantenni; costanti i ritardi organizzativi, quindi il mancato arrivo di vaccini nel quantitativo atteso. L’ultima stazione della “via crucis” le scandalose file negli hub in attesa dell’inoculazione del farmaco: anziani per ore in piedi al freddo col rischio che ci si salvi dalla morte da Covid, ma non da quella per polmonite”.
“Non si tratta di episodi isolati, ma ripetuti -proseguono i segretari – Cronache di disorganizzazione che da giorni si manifestano a Cagliari, Sassari, Nuoro, Lanusei e Olbia. Non c’è giorno che prove di cattivo funzionamento dell’organizzazione sanitaria non vengano alla luce.
Le Federazioni dei pensionati Cgil, Cisl e Uil avevano ottenuto promesse esplicite da parte delle istituzioni regionali perché la macchina organizzativa della sanità non girasse a vuoto in questa emergenza vaccinazione degli anziani. Promesse e impegni politici ancora una volta disattesi.
In questa situazione non possiamo che sollecitare ulteriormente l’Assessore Mario Nieddu perché intervenga prontamente per correggere queste disfunzioni. Ma le modalità di gestione di questa emergenza sanitaria in Sardegna saranno tema centrale delle mobilitazioni sindacali che – passata la pandemia – sicuramente partiranno senza sconti per nessuno” concludono.

 

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