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Industria. Graziani: “Su incentivi alle imprese servono criteri selettivi. Sì ad un patto capace di mettere l’Italia al posto che merita in Europa e nel mondo”  

Pubblicato il 24 Gen, 2023

“È stato un incontro positivo quello che abbiamo avuto oggi con il ministro Urso per discutere di politiche industriali e di come strutturare gli interventi per difendere al meglio la posizione nazionale competitiva di eccellenza in Europa e nel mondo”. Lo ha detto al termine del tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il segretario confederale della Cisl Giorgio Graziani. “Il ministro ha sottolineato che il nostro ‘sistema industriale paese’, integrato in quello europeo, debba essere in grado di competere con le grandi potenze industriali americane ed orientali. Abbiamo ribadito come Cisl che siamo disponibili alla sfida ed alla collaborazione, dentro una visione strategica condivisa con il governo e con tutte le parti sociali. In particolare, abbiamo posto due obiettivi: rispondere concretamente alla congiuntura attuale legata all’ emergenza energetica, all’ approvvigionamento di materie prime di cui non abbiamo disponibilità naturale, magari avviando un sistema di acquisto europeo che ci permetta di stabilizzare i prezzi e non lasciarli alla speculazione; in secondo luogo, scegliere in modo concertato i settori strategici su cui puntare e mettere in campo anche una capacità selettiva sul piano degli incentivi, superando il criterio degli aiuti a pioggia con i quali abbiamo affrontato la crisi pandemica e la crisi energetica con risultati positivi. Ora dobbiamo chiudere quella fase emergenziale, introducendo incentivi selettivi in grado di premiare chi investe e crea lavoro, riqualifica e forma i propri dipendenti nei settori strategici. Scelte da condividere e che al momento vedono aperti anche tavoli specifici come nel caso della metalmeccanica e della moda a cui abbiamo chiesto di aggiungere ed aprire fin da subito anche quello sulla chimica su cui il ministro ha risposto positivamente. Abbiamo, inoltre, ricordato come la digitalizzazione e la transizione prevista dal PNRR rappresentino importanti  opportunità, da monitorare e accelerare per poter spendere al meglio le risorse disponibili avendo cura di affiancare anche una progettualità capace di governarne la sostenibilità sociale. C’è bisogno di formazione, di politiche attive, di riqualificazione, di investire sul capitale umano. Da parte del ministro Urso c’è stata piena disponibilità sulle nostre proposte. Il 10 febbraio il governo ci invierà un testo rispetto ai collegati alla finanziaria sul made in Italy e sulla riforma degli incentivi che discuteremo in un incontro a fine febbraio. Da parte nostra c’è volontà di pieno e fattivo coinvolgimento, ribadendo con forza la necessità di un “patto per l’industria” che guardi davvero alla prospettiva di una politica industriale capace di mettere l’Italia al posto che merita in Europa e nel mondo”.