Lo ha detto oggi ad una iniziativa della Cisl di Bergamo la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan. “L’Enciclica è un momento di luce che ci ha dato Papa Francesco. Si può immaginare di costruire un mondo diverso, ripartendo dalla centralità della persona e della dignità del lavoro. Significa cambiare il modello economico, fare comunità, superando le diversità attraverso la fraternità e la solidarietà”, ha aggiunto la leader Cisl, interloquendo con il Vescovo di Bergamo, Mons. Francesco Beschi. “Questo significa fare scelte importanti come quella di ripartire dalle periferie urbane come ha fatto la Cisl in questi anni, aprendo le nostre sedi laddove lo Stato non è presente, dove non ci sono servizi, scuole, legalità. Bisogna includere nella rappresentanza le persone che oggi sono sfruttate e senza tutele, garantire a tutti il diritto alla conoscenza e ad una formazione adeguata, accompagnando le persone al lavoro. Questo è fare fraternità, farsi anche “artigiani” della pace come ci indica Papa Francesco”, ha sottolineato la Furlan. “È un impegno grandissimo da portare avanti insieme ad altri soggetti sociali di rappresentanza. Il sindacato può fare tanto su questo anche a livello internazionale. Dobbiamo superare il predominio della finanza sull’economia, cambiando le istituzioni internazionali mettendo al centro la persona, il lavoro ed il bene comune”.
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