“Quarantacinque anni fa l’assassinio a Palermo di Piersanti Mattarella, una pagina drammatica della storia del nostro paese sui cui bisogna ancora fare piena luce. La Cisl lo ricorda sempre con immutata ammirazione e profonda commozione. Mattarella era sostenitore della partecipazione e del dialogo indispensabile tra istituzioni e parti sociali, un innovatore della politica, un riformista che più di ogni altro voleva una Sicilia ed un Mezzogiorno d’Italia “con le carte in regola”, libero dai condizionamenti e dai ricatti della mafia”. Lo ha dichiarato oggi il leader Cisl Luigi Sbarra.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...






