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Mezzogiorno. Ganga: «Perdita  di laureati under 35 indebolisce la base produttiva del Sud e disperde un ingente investimento pubblico»

Pubblicato il 17 Feb, 2026

«La CISL esprime preoccupazione per i dati del Rapporto “Un Paese, due emigrazioni” presentato da SVIMEZ in collaborazione con Save the Children. La perdita strutturale di laureati under 35 che dal Mezzogiorno si trasferiscono verso il Centro-Nord e verso l’estero indebolisce la base produttiva del Sud e disperde un ingente investimento pubblico e, soprattutto, delle famiglie in formazione. Particolarmente delicata è anche la crescita dell’emigrazione femminile qualificata, segnale di un mercato del lavoro che non riesce a valorizzare pienamente competenze e talenti».  E’ quanto sottolinea il segretario confederale Cisl Ignazio Ganga. 

«La risposta — anche valorizzando la migliore performance di alcuni indicatori economici del Mezzogiorno rispetto al resto del Paese — deve essere strutturale e di lungo periodo.
Secondo la CISL per contenere il fenomeno e possibilmente invertirlo occorre insistere sulla Zona Economica Speciale Unica, sugli incentivi e crediti d’imposta ZES per gli investimenti produttivi, sulla completa attuazione del PNRR, sui Fondi di coesione e sul FSC, rendendoli maggiormente sinergici e orientandoli con decisione alla creazione di lavoro stabile e di qualità, alla crescita dei salari, all’innovazione e al rafforzamento dei servizi territoriali, senza abbandonare la strategia del Piano a sostegno delle infrastrutture sociali, a partire da scuola, università, ricerca e sistema socio-sanitario.
In questo quadro si inserisce la proposta di Patto sociale per lo sviluppo e il lavoro promossa dalla CISL: un’alleanza responsabile tra Governo e parti sociali per sostenere investimenti, produttività, partecipazione dei lavoratori e coesione territoriale.
Solo attraverso una strategia condivisa sarà possibile non solo contenere le partenze, ma creare condizioni concrete per favorire i ritorni e rendere il Mezzogiorno un territorio attrattivo per competenze e professionalità».