«La CISL di Roma Capitale e Rieti ha dimostrato in ogni momento, con i fatti, di voler incidere sulle scelte concrete che riguardano la città e i territori. Dal confronto sul bilancio comunale alle proposte su partecipazione, redditi, sicurezza, lavoro pubblico e qualità dei servizi, è sempre emersa una linea chiara: mettere al centro la persona che lavora, rafforzare la coesione sociale, contrastare le nuove disuguaglianze che attraversano le periferie urbane come le aree interne. Questa idea, questa visione della CISL, qui da voi non è teoria. È già realtà che cammina». E’ quanto ha sottolineato la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, concludendo i lavori del Consiglio Generale della Cisl Roma Capitale e Rieti, tenutosi oggi presso la Sala della Protomoteca, a Roma.
«Grazie al lavoro importante che la Cisl ha svolto nell’Azienda Servizi Municipali del Comune di Rieti abbiamo portato a casa un Accordo storico che segna l’attuazione concreta della nostra Legge sulla partecipazione, con la candidatura di un rappresentante dei lavoratori nel Consiglio di amministrazione dell’azienda. È un modello da esportare che significa una cosa semplice e rivoluzionaria insieme: chi lavora non resta fuori dalle stanze dove si decide».
La Segretaria Generale della CISL ha poi allargato lo sguardo al difficile quadro internazionale. «In un mondo in cui la forza prevale sulle regole, – ha avvertito – un sindacato libero non può essere equidistante. Non può tacere quando la libertà viene repressa, quando la guerra diventa strumento ordinario della politica, quando il diritto internazionale viene trattato come intralcio da aggirare. La CISL non ha mai pensato che la difesa del multilateralismo fosse un esercizio astratto. È una scelta concreta, che riguarda la pace, la stabilità e, in ultima analisi, la tutela del lavoro». In questo contesto, ha proseguito Fumarola, «l’Europa non può permettersi ambiguità. Non può restare uno spazio economico senza una vera capacità politica. Non può limitarsi a reagire agli eventi. Come ha detto Mario Draghi una settimana fa, dobbiamo decidere se restare semplicemente un grande mercato, soggetto alle priorità altrui, o compiere i passi necessari per diventare una grande potenza. Serve un’Europa che scelga, che protegga, che investa». Infine, Fumarola ha richiamato politica, istituzioni e parti sociali riformiste ad una scelta di coraggio e responsabilità.
«La CISL – ha concluso – propone con forza il tema del Patto sociale come metodo stabile di governo delle trasformazioni. Un Patto fondato sul dialogo, sulla corresponsabilità e sulla capacità di tenere insieme sviluppo economico, qualità del lavoro, servizi pubblici e coesione sociale. Perché le grandi sfide che abbiamo di fronte non si risolvono per decreto né per contrapposizione, ma solo attraverso un confronto vero, stabile e orientato alle soluzioni. La CISL è pronta a fare la sua parte. Con un’idea semplice ma esigente: senza buon lavoro, senza partecipazione e senza dialogo, non c’è futuro possibile per il Paese».














