“Abbiamo concluso l’incontro con il governo, ridefinendo meglio le attività produttive davvero indispensabili, in questo momento così particolare per la vita del paese. Abbiamo fatto un buon lavoro, modificando profondamente quella che era la prima lista definita dal decreto di domenica scorsa. Abbiamo ristretto le produzioni davvero indispensabili per garantire la continuita’ del nostro sistema sanitario e del settore dell’agro alimentare, cioe’ quelle che sono le produzioni davvero essenziali oggi nel nostro paese in questo momento. I prefetti dovranno ora coinvolgere le organizzazioni sindacali nei territori per le autocertificazioni delle imprese ed anche nel settore della difesa il ministro della difesa si e’ impegnato a ridurre le produzioni, salvaguardando sole le attivita’ produttive essenziali. Abbiamo chiesto come Cisl un intervento forte su Abi per il settore delle banche e Poste italiane per garantire la sicurezza, viste le condizioni spesso inccettabili dei lavoratori e dei cittadini che a migliaia ogni giorno si rivolgono agli sportelli di questi importanti servizi. In tal senso il ministro Patunelli si e’ impegnato ad intervenire per migliorare urgentemente le attuali condizioni anche di questi settori lavorativi. Tutto questo per riuscire a salvaguardare tutti i lavoratori e le lavoratrici e davvero poter combattere anche in questo modo il diffondersi del virus nel nostro paese. La tutela della salute resta per noi oggi l’obiettivo principale nel quadro della salvaguardia delle produzioni essenziali e del reddito di tutti i lavoratori”
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...






