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Lavoro. Furlan: “Appello Confindustria – Sindacati rafforza la scelta europeista del nostro Paese

Pubblicato il 8 Apr, 2019

incontroconfeuropaRoma, 8 aprile 2019 –  “E’ un appello all’Europa significativo per il mondo del lavoro che conferma e rafforza la scelta fortemente europeista  che ha fatto il nostro Paese. Ma che indica anche come vorremmo che fosse l’Europa del futuro“. Così la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, commenta l’Appello per l’Europa firmato stasera da Confindustria e Cgil, Cisl, Uil. 
“Ogni tanto ci dimentichiamo che abbiamo conosciuto tanti anni di pace duratura nel nostro vecchio continente. Tutto questo lo dobbiamo proprio alla scelta dell’Europa, al rifiuto della guerra e questo è alla radice di tanti anni di pace che abbiamo vissuto nel nostro Paese e nei paesi che hanno costituito la nostra Europa”, ha affermato Furlan. 
“Oggi confermare la scelta europeista significa anche candidare l’Europa ad essere portatrice di pace nel mondo. La nuova Europa deve contribuire anche negli equilibri internazionali a valorizzare fortemente il lavoro e la sua qualità, a rendere protagonisti gli uomini e le donne del loro futuro. Vogliamo una Europa che investa in quei fattori di crescita che sono fondamentali per la qualità della vita, il benessere delle persone ma anche una Europa che investa in infrastrutture, tecnologie, professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici. In questi giorni abbiamo registrato come la decrescita demografica stia coinvolgendo sicuramente il nostro Paese ma anche un po’ tutto il nostro continente. Quindi abbiamo bisogno di una Europa che guardi alle nuove generazioni, che investa sulle loro conoscenze, sulla possibilità di mobilità anche all’interno dell’Europa, già nei percorsi scolastici e non solo nei percorsi lavorativi. Per questo come Confindustria e Cgil-Cisl-Uil abbiamo ritenuto di stendere questo appello- manifesto come europeisti, che porteremo anche al dibattito pubblico che si sta aprendo e sviluppando in tutta Europa. E su questo anche come organizzazioni sindacali ci impegniamo a coinvolgere quel mondo del lavoro, dei pensionati ma anche dei giovani che dobbiamo e vogliamo rappresentare perché l’Europa sia sentita davvero non più come una istituzione distante, ma sia in ogni uomo ed in ogni donna del nostro continente. Lo faremo dicendo che vanno cambiati anche alcuni capitoli economici che non aiutano per la loro rigidità. Quando si investe nella tastiera della crescita come le infrastutture, questo non è un allargamento del debito, ma è costruire un futuro migliore”. 

 

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