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Il ricordo della Cisl: “Aldo Moro e Rosario Livatino esempi ideali di ‘servitori’ dello Stato”

Pubblicato il 9 Mag, 2021

“La Cisl ricorda oggi tutte le vittime del terrorismo, in particolare la figura esemplare di Aldo Moro, barbaramente assassinato dalle Brigate Rosse 43 anni fa e il giudice Rosario Livatino, ucciso dalla mafia nel 1990, proclamato ‘beato’ nel corso di una cerimonia solenne celebrata nella cattedrale di Agrigento.
“Aldo Moro, uomo del dialogo e della solidarietà nazionale, europeista convinto ed illuminato, rimane un punto di riferimento culturale per la Cisl” sottolinea il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra, in occasione della giornata del ritrovamento del corpo senza vita dello statista democristiano. “La sua vita, i suoi scritti ed il suo impegno nelle istituzioni democratiche erano sempre profusi per la ricerca della coesione sociale e della mediazione in stagioni difficili caratterizzate dalla guerra fredda e dalla minaccia del terrorismo, che come ha ricordato oggi il Presidente Mattarella, in occasione della giorno dedicato alle vittime del terrorismo, fu sconfitto dalla democrazia. Moro credeva fortemente nella costruzione dell’Europa politica fondata sui valori del lavoro, della eguaglianza e della solidarietà tra i popoli. Una esigenza oggi ancor più necessaria per la ripartenza economica e sociale dell’ Europa e del nostro Paese. Un esempio di modalità, umiltà e di grande correttezza politica che resterà sempre indelebile e che va indicata come un modello ideale alle giovani generazioni ed a quanti oggi operano nelle istituzioni e nella vita politica e sociale”.

E sulla beatificazione di Rosario Livatino “è un riconoscimento importante ed un segnale di speranza che incoraggia il lavoro di tanti magistrati e di quanti sono impegnati ogni giorno contro l’ illegalità, la criminalità, le mafie” sottolinea Sbarra. “Abbiamo più che mai bisogno di esempi come quelli di Rosario Livatino, di persone straordinarie che hanno lottato eroicamente per il bene e per la giustizia. Senza legalità non c’è sviluppo, lavoro, progresso sociale ed economico. La testimonianza di vita e di impegno civico offerta dal giudice Livatino è quanto mai attuale per la situazione sociale nel nostro Paese” – conclude il leader della Cisl.

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