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Infrastrutture. Furlan: “Indispensabili per il futuro del nostro Paese e delle nostre imprese”

Pubblicato il 12 Nov, 2018

12 novembre 2018 – “Credo che abbiano assolutamente ragione le migliaia di persone, tra cui tanti militanti della Cisl, che oggi manifestano a Torino perché le infrastrutture non sono sporche e cattive”. Lo ha detto la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, a margine di un convegno delle Acli svoltosi sabato a Milano . ricordando come le infrastrutture siano “indispensabili per collegare il Sud e il Nord del nostro Paese ma in modo particolare il nostro Paese al resto dell’Europa. Quella di Torino è stata oggi una iniziativa davvero importantissima – ha sottolineato – . Tante donne e tanti uomini sono scesi in piazza per dire vogliamo la crescita, vogliamo lo sviluppo e di conseguenza vogliamo la tav. credo sia indispensabile che la sindaca di Torino Appendino inizi a confrontarsi con le parti sociali. E credo che sia ancora più importante che a livello nazionale si smetta di avere un atteggiamento così contrario alle infrastrutture. Non si può continuare ad interrompere questo processo e ostacolarlo. Bloccarle – ha aggiunto – significa bloccare tanti miliardi già stanziati e non spesi, mettendo a rischio tanti posti di lavoro ma soprattutto il futuro del nostro Paese e delle nostre imprese”.

La Furlan ha sottolineato anche che “non c’è dignità e non c’è lavoro se questo Paese non cresce. Bisogna fare esattamente il contrario di quello che si sta facendo. Credo che sia sbagliato andare avanti con una politica che non mette al centro le leve dello sviluppo e della crescita. Ecco perché come Cgil, Cisl, Uil abbiamo predisposto una piattaforma che stiamo discutendo con lavoratori e lavoratrici sui posti di lavoro, nei territori, in tutto il paese che, al contrario della manovra economica, ha al centro i temi della crescita e dello sviluppo. Non c’è rispetto della dignità delle persone e non c’è lavoro, lo ripeto, se il paese non cresce. Quindi bisogna investire in infrastrutture, in ricerca, in innovazione, in formazione: solo così infatti si creano i nuovi posti di lavoro. Io credo che sia proprio sbagliato andare avanti con una politica che non mette al centro le leve dello sviluppo e della crescita. Spero che il governo ci convochi finalmente sulla manovra: il presidente conte non ci ha mai incontrato dalla sua elezione, ma noi nel frattempo stiamo facendo conoscere le nostre proposte al mondo del lavoro e lo faremo con i gruppi parlamentari sperando di offrire il nostro contributo”.

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