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Ventennale Femca. Sbarra: “Da sempre avanguardia di contrattazione, innovazione e rappresentanza”

Pubblicato il 13 Set, 2021

“Grazie alla Femca e a Nora Garofalo per aver organizzato questa bella giornata sui primi 20 anni di una Federazione che da sempre è avanguardia di contrattazione, innovazione e rappresentanza a tutela di lavoratori e lavoratrici che operano in settori strategici per il Paese”. Si è aperta con i ringraziamenti del Segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, l’iniziativa della Femca Cisl al Teatro Ambra Jovinelli di Roma, promossa in occasione dei 20 anni della federazione.

Nel corso del suo intervento Sbarra è tornato ad affrontare il tema della partecipazione, sottolineando che “i tempi sono maturi per una legge di sostegno che finalmente promuova ed estenda forme di vera partecipazione dei lavoratori nelle grandi e medie aziende pubbliche e private. Questa puo’ e deve diventare la stagione della democrazia economica nel nostro Paese ”.

“Bisogna ricostruire la nostra economia dopo la pandemia su basi più democratiche e di corresponsabilità, attraverso un incontro virtuoso tra capitale e lavoro, come ci indica anche Papa Francesco nelle sue encicliche. Ecco perche’ la Cisl insiste oggi nel rilanciare il ruolo della partecipazione organizzativa e finanziaria, con la valorizzazione dei piani di azionariato dei dipendenti, maggiore prerogative degli enti bilaterali, e la possibilità dei fondi di entrare con maggiore incisività nell’economia reale. Questo è il momento giusto. La Partecipazione va costruita e diffusa dal basso, attraverso una forte valorizzazione delle relazioni industriali e una costante innovazione dell’organizzazione, dei tempi e degli spazi di lavoro. Su questo sfidiamo il Governo e le rappresentanze datoriali a convergere subito in un perimetro di comune impegno”, ha insistito il leader Cisl.

“Bisogna anche innervare il paese con la vitalità della società organizzata per sbloccare gli investimenti su infrastrutture e politiche industriali, condizionarli a occupazione aggiuntiva e ben contrattualizzata. Vanno avviate le riforme che attendono da anni e che riguardano nuove protezioni sociali, ammortizzatori universali ed inclusivi, politiche attive, sicurezza sul lavoro, un grande piano sulle competenze, una nuova alleanza tra pubblico e privato contro lo skill mismatch e per l’accompagnamento delle persone nel mercato del lavoro. L’attuazione del Pnrr, la prospettiva di riprogrammazione del nuovo settennio dei fondi strutturali, il fondo Sviluppo e Coesione forniscono una straordinaria opportunità di risorse imponenti necessarie per la ripartenza e la ricostruzione economica e sociale del Paese da sostenere con un piano di riforme strutturali, condivise e concertate tra Governo e Parti sociali. Questa prospettiva e’ possibile sostenerla attraverso una forte assunzione di responsabilità che significa saper negoziare un nuovo Patto Sociale mettendo in priorità crescita e innovazione, qualità del lavoro e delle produzioni, partecipazione e coesione territoriale e geografica“.

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