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Lavoro. Sbarra: “Incontro positivo con il Governo. Risorse importanti ma insufficienti”

Pubblicato il 2 Mag, 2022

“È stato un incontro positivo. Abbiamo apprezzato la sensibilità del Governo e del Premier Draghi di aver convocato questo incontro su nostra sollecitazione all’indomani del Primo Maggio”. Lo dichiara il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra al termine dell’incontro con il Governo a Palazzo Chigi . “È stato affrontato il tema di come sostenere l’emergenza economica e sociale determinata dalla fiammata inflazionistica, dall’aumento del costo dell’energia e dei beni alimentari e, conseguentemente, quello della salvaguardia del potere di acquisto di salari e pensioni. La Cisl ha chiesto di affrontare separatamente la questione emergenziale da quelle più strutturali. Sul piano dell’emergenza riteniamo importanti ma insufficienti i 7 miliardi individuati per le protezioni sociali. Bisogna mettere in campo di più per tutelare lavoratori, pensionati, famiglie e imprese colpite dall’aumento dei prezzi. Risorse aggiuntive devono arrivare dall’aumento e  rafforzamento della tassazione sui  super-profitti delle multinazionali della logistica, dell’economia digitale, delle aziende e gruppi  energetici  ma anche dal reinvestimento e redistribuzione di tutto l’extra-gettito IVA. Va inoltre seriamente valutato lo scostamento di bilancio. Nel merito, occorre alzare il tetto ISEE per il bonus energia, sgravare fiscalmente i redditi medio-popolari da lavoro e pensioni, posta grande attenzione a non scatenare un’ulteriore crescita dell’inflazione. È fondamentale sostenere i consumi evitando di gravare ulteriormente sui costi di imprese già duramente provate dal rincaro dei prezzi. Tra il ventaglio di proposte che abbiamo indicato al Governo anche l’aggiornamento ai nuovi tassi di inflazione dei coefficienti di  rivalutazione delle pensioni e la definizione di un possibile bonus che possa agire in maniera trasversale su lavoratori e pensionati per consentire acquisti di beni di largo consumo in esenzione IVA. Fondamentale poi rinnovare tutti i contratti pubblici e privati, aggiornando i meccanismi di riallineamento dei salari all’inflazione reale, defiscalizzando e promuovendo i frutti degli accordi di welfare e produttività, soprattutto di secondo livello. Quanto al livello delle necessarie innovazioni strutturali, sosteniamo vadano affrontate rendendo  permanente il dialogo ed il confronto nella prospettiva di sostenere insieme il cammino delle riforme, di rilanciare investimenti pubblici e privati, di lavorare sulla qualità e stabilità del lavoro, di accompagnare il processo di attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza, ponendo sullo sfondo l’impostazione di un nuovo e moderno patto sociale che metta insieme governo, associazioni datoriali ed organizzazioni sindacali,  per  determinare e redistribuire la crescita economica, generare sviluppo sostenibile, buona occupazione, superamento dei divari sociali e  geografici. Su questo punto abbiamo positivamente verificato la condivisione del presidente del Consiglio nelle sue conclusioni”.

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