È online il numero di febbraio de Il progetto, caratterizzato da contributi che trattano temi di attualità sindacale e da approfondimenti che affrontano contenuti di scenario. Tutti gli articoli richiamano l’attenzione del lettore su quanto istituzioni, forze sociali e cittadini stessi sono sempre più chiamati ad assumersi direttamente la responsabilità di affrontare con scelte coraggiose e lungimiranti le urgenze sociali, economiche e culturali che caratterizzano la nostra epoca.
La rubrica “Primo piano” si apre con l’articolo di Emmanuele Massagli che ci richiama alla necessità di tornare a sottoscrivere patti sociali, come il Patto della responsabilità proposto dalla Cisl durante il Congresso dello scorso anno, che ci permettano di guidare e non subire quelle transizioni che stanno interessando tutto il mondo occidentale, prima che diventino “distruzioni”.
Nella stessa rubrica Raffaele Bruni presenta una riflessione sullo stato attuale della previdenza complementare, sollecitato dalla novità introdotta dalle Legge di Bilancio che prevede la portabilità del contributo del datore di lavoro in un fondo a scelta del lavoratore. Come afferma l’autore, la questione della portabilità del contributo del datore di lavoro non è un dettaglio tecnico, ma è un tema che tocca l’architettura stessa della previdenza complementare nel suo fondamento contrattuale e collettivo.
Nella sezione Orizzonti sindacali, un articolo di Daniel Zanda (Segretario generale Felsa Cisl), presenta le caratteristiche del percorso di costruzione della rappresentanza sindacale per i rider, lavoratori che gestiscono la loro prestazione professionale attraverso una piattaforma digitale che gestisce l’assegnazione delle consegne.
Il tema delle relazioni sindacali nel lavoro pubblico è l’oggetto dell’articolo di Maria Tarnita inserito nella sezione Relazioni di lavoro. Il contributo ci presenta una sintesi della ricerca La risorsa negoziale per l’innovazione del CREL (Centro di Ricerca Leopoldo Elia dell’Università LUMSA), il lavoro svolto ha l’intento di riportare al centro del dibattito pubblico un tema spesso affrontato solo in modo episodico: il ruolo delle relazioni sindacali nel funzionamento e nella trasformazione delle pubbliche amministrazioni.
Nella rubrica Storie della partecipazione presentiamo due accordi di partecipazione: il primo
relativo all’accordo sottoscritto presso la Snam, azienda del settore energia, e il secondo sottoscritto nella Spa Acquedotto Lucano.
Roberto Scarlatella, Segretario generale della Femca Lombardia, presenta le caratteristiche del protocollo sottoscritto nello scorso mese di dicembre con Snam, che rinnova e rafforza il sistema partecipativo per tutte le Società del gruppo SNAM, adattandolo alle trasformazioni economiche, produttive e tecnologiche in atto.
L’accordo sottoscritto in Acquedotto Lucano Spa, presentato da Vittorio di Vaio, rappresenta l’intento di definire un sistema di relazioni industriali che realizzi un modello avanzato di partecipazione, tramite, nello specifico, l’istituzione di commissioni paritetiche consultive mirate ad una trasparenza informativa sulle decisioni strategiche adottate nei momenti di crisi connessi ai cambiamenti.
Nella sezione Società, un articolo di Flavia Palaferri, presenta i contenuti emersi nella pubblicazione dell’OECD Digital Education Outlook 2026. Si tratta di un documento di grande rilevanza per chi si occupa di scuola, formazione e politiche pubbliche, perché affronta in modo sistematico l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa, la cosiddetta GenAI, sui sistemi educativi.
All’interno della stessa sezione si può leggere un contributo di Luigi Lama: una riflessione sulle reazioni ostili che spesso si manifestano come reazione ai processi riformisti. L’autore, attraverso le parole di due economisti, Federico Caffè e Albert Hirschman, ci conduce a valutare le ragioni e le caratteristiche delle critiche poste alla legge 76/2025 sulla partecipazione. In alcuni casi espresse da soggetti e gruppi con approcci politico-culturali tradizionalmente ostili alla Cisl, ma anche da illustri accademici.
Infine, la rivista dà spazio all’importante tema della rigenerazione urbana attraverso l’articolo di Ulderico Sbarra, inserito nella rubrica Centro e periferie. L’autore ci permette di scoprire un approccio innovativo all’urbanistica: l’agopuntura urbana. L’agopuntura urbana si caratterizza per interventi puntuali, ma fortemente rappresentativi, capaci di modificare l’ambiente in cui sono realizzati e migliorarlo, in alcuni casi anche espandendosi al vicinato.
La rivista diretta dal prof. Emmanuele Massagli, Presidente della Fondazione Ezio Tarantelli, è consultabile, interamente o per singoli articoli, sul sito






