Abbiamo bisogno di un confronto vero con il presidente del consiglio sulla Legge di Bilancio. E poi di tavoli di lavoro con i ministeri sui singoli temi, a partire dallo Sviluppo economico dove ci sono 160 vertenze aperte. La concorrenza interna alla maggioranza non serve. Ma ci aspettiamo una seria discontinuità rispetto al governo precedente sia nel metodo, sia nel merito. La consultazione non basta. Il punto di partenza è la piattaforma unitaria che, insieme a Cgil e Uil, abbiamo presentato a febbraio. Bisogna mettere al centro la crescita e il lavoro, a partire da un vero sblocco dei cantieri che può creare qualcosa come 400 mila posti di lavoro. E poi sostenere i consumi intervenendo sul fisco. Da questo punto di vista l’intervento sul cuneo fiscale, tutto a vantaggio dei lavoratori, è la strada giusta. Ma bisogna ridurre le tasse anche a milioni di pensionati.
Parità partecipata. Fumarola all’iniziativa della Fisascat Cisl: «La trasparenza non basta. Servono partecipazione e buona contrattazione»
«Quando esiste un divario strutturale tra uomini e donne, non siamo di fronte soltanto a una differenza economica ma anche di potere contrattuale, di sicurezza, di prospettiva. Sono aspetti che nel commercio, turismo, servizi, logistica, comparti architrave...






