“Vanno bene la decontribuzione e la fiscalità di vantaggio per sostenere le imprese al Sud. Ma occorre far ripartire il Paese attraverso investimenti nelle infrastrutture, nella digitalizzazione del Paese, nello sblocco dei cantieri e nel settore sanitario, colpito dai tagli delle stagioni passate. (…) Lo stop ai licenziamenti fino a novembre è sicuramente un passo avanti rispetto al dibattito all’interno del governo e tra i partiti. Ma occorre un confronto sulla crescita e sulle priorità. Resta confermata la nostra manifestazione del 18 settembre.
Il mio rimprovero al governo è di non avere più convocato il tavolo di confronto che aveva preannunciato con le parti sociali per definire le priorità per la crescita. (…) L’Europa si è comportata bene, nessuno o quasi si aspettava un sostegno economico così forte, non vorremmo che quelle risorse finissero sprecate.”
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...






