L’edizione odierna di “Punto Lavoro” offre una panoramica puntuale sui temi economico-politici e sindacali al centro della rassegna stampa del 13 ottobre 2026. In apertura, il quadro generale evidenzia le difficoltà legate alla manovra di bilancio, con il governo alle prese con ristretti margini finanziari, la necessità di coperture certe e il confronto con l’Unione Europea per ottenere flessibilità sulle spese energetiche e di difesa. Nelle prime pagine dei quotidiani emerge il rinvio del taglio Irpef per il ceto medio a favore di interventi per fasce deboli e natalità, affiancato dalle relazioni delle autorità di bilancio sui rischi del debito pubblico.
Nel corpo centrale, l’approfondimento si concentra sulla dimensione del lavoro e sulle posizioni della Cisl. Viene dato rilievo al confronto tra la segretaria generale Daniela Fumarola e Confindustria sui temi della produttività, del salario equo e del contrasto al dumping contrattuale. In vista della legge di bilancio, la Cisl ribadisce la richiesta di indirizzare le risorse su lavoratori e pensionati, proponendo l’innalzamento dello scaglione Irpef del 33 per cento fino a 60 mila euro, la detassazione delle tredicesime e dei premi di produttività, la piena perequazione pensionistica, l’incentivo fiscale per i giovani attraverso la Start Tax e il rifinanziamento della partecipazione aziendale.
Ampio spazio è dedicato alle mobilitazioni di categoria. In primo piano la vertenza ex Ilva, con la Fim Cisl impegnata in uno sciopero a oltranza negli stabilimenti di Taranto, Genova e Novi Ligure per chiedere la continuità produttiva e sbloccare lo stallo industriale. Vengono inoltre analizzate la proclamazione dello sciopero nazionale di Fistel Cisl nel settore dell’assistenza clienti per la vertenza Konecta, l’astensione proclamata dalla Fit Cisl nel trasporto pubblico locale a Bari con Amtab, e la vertenza sul rinnovo contrattuale dei lavoratori della Scala di Milano.







