La puntata di Punto lavoro del 15 ottobre 2026 offre una panoramica dettagliata sulle principali tensioni politiche, economiche e del lavoro. Il quadro economico generale è segnato dal rallentamento del Pil stimato da Confindustria, appesantito dall’emergenza energetica e dai vincoli di bilancio in vista del Consiglio europeo.
Al centro del dibattito interno c’è la definizione della manovra finanziaria. Di fronte al congelamento del taglio Irpef per i redditi medi, la segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola sollecita un confronto immediato con l’esecutivo per concentrare le risorse su salari, pensioni e welfare, promuovendo parallelamente il «Libro verde per il Patto sociale» in un incontro con Confcommercio. La posizione si confronta con quella della Cgil di Maurizio Landini, che contesta le spese per la difesa a scapito delle priorità sociali.
Sul piano settoriale e delle singole federazioni, emerge la presentazione della piattaforma di Fim Cisl e delle altre sigle firmatarie per il gruppo Stellantis, con la richiesta di un incremento retributivo di 150 euro mensili nel biennio 2027 2028. Nel settore bancario, la First Cisl con Riccardo Colombani denuncia il blocco del tavolo di rinnovo con l’Abi, frenato dal risiko creditizio e dalla rigidità datoriale su conciliazione e disconnessione. La Fisascat Cisl definisce gli obiettivi per il terziario privato, puntando su rapidità dei rinnovi e tutela contro il lavoro povero. Sul versante agricolo, la Fai Cisl traccia il bilancio del decennale della legge contro il caporalato, invocando riforme strutturali dell’immigrazione e banche dati incrociate, mentre sigla l’accordo integrativo in Birra Peroni. Infine, restano calde le vicende dell’ex Ilva, con impegni produttivi emergenziali per scongiurare la chiusura degli impianti a freddo.







