“I dati diffusi oggi dalla Caritas ci restituiscono l’immagine di un Paese in cui cresce il numero degli anziani poveri, aumentano le famiglie con figli in difficoltà e sempre più spesso la povertà ha il volto anche di chi lavora. È la conferma che siamo dentro una frattura sociale profonda che colpisce chi ha meno voce e meno strumenti per farsi ascoltare”: è quanto ha dichiarato il nuovo segretario generale della Fnp Cisl, Roberto Pezzani, alla luce del report diffuso questa mattina.“Se quasi un quarto delle persone assistite ha un impiego ma non riesce a vivere dignitosamente, e se tra gli italiani over 65 un anziano su quattro è in condizione di bisogno, allora significa che vanno costruite soluzioni strutturali: bisogna ridisegnare interamente l’architrave delle politiche di protezione sociale. Noi della FNP CISL – ha aggiunto Pezzani – lo diciamo con forza: servono sicuramente pensioni dignitose, ma serve anche una pensione di garanzia per i giovani, una sanità territoriale davvero accessibile, servizi domiciliari che accompagnino le persone fragili e un piano casa che restituisca sicurezza a chi non ce l’ha. Non si può rincorrere la povertà con soluzioni tampone. Serve un welfare fondato sulla persona. Non è solo un dato economico – conclude il segretario generale della Cisl Pensionati – è una questione di dignità. Non possiamo più permetterci di gestire la povertà. Dobbiamo iniziare a prevenirla.”
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...





