Roma, 4 settembre 2018 – “Non c’è alcuna fuga dal sindacato, come in maniera superficiale e con dati parziali ed errati sostiene l’indagine di Demoskopika sugli iscritti della Cisl negli ultimi tre anni ”. Lo sottolinea in una nota la Segretaria Confederale organizzativa della Cisl, Giovanna Ventura. “Gli iscritti certificati, associati alla CISL, nel 2017 sono 4.040.823. Pur perdurando la crisi economica ed occupazionale, la Cisl tiene in tutti i settori produttivi ed ha registrato nel triennio 2015-2017 un aumento dei propri iscritti tra i lavoratori attivi di 10.206 persone, grazie all’aumento registrato in importanti categorie come quelle del terziario, del settore agroindustriale e della scuola. Di questo fatto significativo non si fa assolutamente cenno nell’indagine di Demoskopika”. L’aumento degli iscritti si è realizzato nonostante l’operazione di verifica, trasparenza e certificazione degli iscritti nella nostra anagrafe, avviata negli ultimi anni dalla Confederazione sui dati forniti dalle nostre categorie e dalle strutture territoriali. La perdita di iscritti in alcune categorie è assolutamente fisiologica e si registra in particolare in alcuni settori produttivi dove la forza lavoro è sensibilmente calata negli ultimi anni e tra i pensionati per effetto della legge Fornero che ha innalzato l’età per il pensionamento, con effetti negativi peraltro sull’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro”.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...






