
“L’Europa in fondo l’abbiamo costruita anche se non e’ nata quella Europa della giustizia economica e sociale che tutti noi sognavamo. -Ha proseguito Furlan- Non siamo riusciti a costruire una Europa portatrice di pace nel mondo. Questo e’ mancato. L’Europa deve essere una costruzione quotidiana per evitare che i giovani che hanno sognato un modello di cittadinanza europea si rintanino nella solitudine. Non siamo stati finora capaci di trovare un nuovo modello economico di sviluppo. Siamo lontani da quella Europa dei popoli dei e della giustizia che allora avevamo tutti auspicato”.
“Bisogna cambiare le istituzioni europee. Far sentire davvero le persone cittadini europeri protagonisti e partecipi dei cambiamenti. Il parlamento europeo deve essere il luogo dove davvero si prendono le decisioni. Se vogliamo combattere le diseguaglianze serve questo nuovo ruolo dell’Europa” ha concluso Furlan.
Tarantelli. Fumarola: «Vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. L’Accordo di San Valentino resta ancora oggi per noi la più grande lezione»
«Ezio vive ogni giorno nella nostra azione quotidiana. Il suo pensiero è sempre vivo e lo è a maggior ragione in questo tempo così complesso. Il pensiero di un sindacato capace di difendere i lavoratori non solo con il conflitto ma attraverso il confronto». Così la...






