Mezzogiorno. Confindustria e sindacati: "Subito un Tavolo permanente per migliorare i piani attuativi del Masterplan". Farina: "Ridurre frammentazione progetti"

INDUSTRIARoma, 13 febbraio 2017 - "Dall' iniziativa sul Mezzogiorno, organizzata oggi da Confindustria Cgil Cisl Uil, è emersa la necessità di qualificare e ridurre la eccessiva frammentazione e dispersione dei progetti di investimento al Sud". Così il Segretario Confederale Cisl, Giuseppe Farina al termine del Convegno di Confindustria, Cgil Cisl Uil tenutosi presso la Biblioteca del Senato, nel corso del quale è stato presentato un documento comune "Impresa e lavoro nei patti regionali dei masterplan" sullo stato di attuazione dei Masterplan. "Abbiamo richiesto al Governo ed alle Regioni di accelerare la spesa e l’apertura dei cantieri di lavoro sui progetti di investimento già concordati- sottolinea Farina- di rafforzare il ruolo del partenariato sociale nella interlocuzione con la Cabina di regia istituita dal Governo, di prevedere la istituzione di tavoli regionali con le parti sociali sulla gestione dei Patti del Masterplan, di rafforzare gli investimenti rivolti a migliorare la competitività dei territori e delle imprese e di prevedere più risorse in ricerca, innovazione e nello sviluppo delle competenze dei lavoratori". "L’iniziativa delle parti sociali ed il positivo confronto che si è aperto con il Governo- conclude Farina- sono una condizione necessaria, ma di per sé non sufficiente: occorre ora tradurre gli impegni in fatti concreti e gli investimenti in lavoro e su questo l’iniziativa congiunta ed il protagonismo delle parti sociali può rappresentare un valore aggiunto importante a sostegno del rilancio dell’economia del Mezzogiorno".

"Attuare velocemente il Masterplan del Sud ma con correzioni di rotta a partire da una maggiore attenzione su alcuni aspetti non adeguatamente affrontati, quali l'accesso al credito, l'occupazione, la formazione, il sostegno alla ricerca e all'innovazione, al turismo e ai beni culturali, la legalità e le priorità di natura sociale, maggiori risorse per gli investimenti, sono dunque  le richieste di Cgil Cisl Uil e Confindustria contenute nel documento congiunto, nel quale le parti sociali sottolineano come la metodologia di lavoro adottata da Governo, Regioni e Città Metropolitane per la definizione dei Patti attuativi del Masterplan vada "migliorata e perfezionata" sia nella fase di programmazione che in quella di attuazione perché - avvertono -. "l'impostazione delle linee guida può accentuare il rischio di frammentazione degli interventi".

Per le parti sociali nel piano c'è  una sostanziale concentrazione delle risorse complessive impegnate dai Patti, pari a oltre 35 miliardi di euro, su 3 principali macrovoci: infrastrutture (10,7 miliardi), ambiente (10,7 miliardi) e sviluppo economico e produttivo (7,4 miliardi), che da sole assorbono l'82% delle risorse dei Patti".Occorre dunque istituire un Tavolo permanente con l'autorità politica che abbia il compito "di accompagnare, a livello nazionale e regionale, l'attuazione di ciascun Patto, condividere le modalità di monitoraggio, valutare le opportunità e le necessità di aggiustamento programmatico e progettuale".

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