Pil. Furlan: “Dato non incoraggiante per il Paese. Occorre un patto sociale su investimenti, fisco, lavoro per i giovani, lotta alla corruzione”

metalmeccaniciRoma, 16 maggio 2017. “Il dato del Pil di oggi non è molto incoraggiante per il nostro paese, anzi è la conferma che la ripresa italiana è ancora debole e molto fragile, la più bassa di tutta l’Unione Europea”. Lo sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, commentando i dati del Pil nel primo trimestre. “E’ ormai evidente che non basta qualche decimale di flessibilità contrattato tra l’altro con fatica con l’Unione Europea per risollevare il nostro Pil. Non si va purtroppo da nessuna parte con questa politica economica. Il nostro Governo deve battersi ancora di più da un lato per cambiare il fiscal compact e lo statuto economico europeo, insieme ad altri Paesi europei, per avere più risorse per la crescita e gli investimenti pubblici indispensabili in infrastrutture, innovazione, ricerca, formazione, in modo da dare più ossigeno alla nostra economia. Dall’altro lato, occorre che il nostro Governo costruisca un vero patto sociale che veda tutte le parti responsabili del nostro paese impegnate su come favorire gli investimenti e la creazione di nuovi posti di lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno, aprendo subito un tavolo di confronto sulla riforma fiscale, accantonata inspiegabilmente nel Def, in modo da ridurre le tasse per i lavoratori, i pensionati e le imprese che investono ed assumono i giovani senza lavoro con una lotta seria all’evasione fiscale, agli sprechi ed alla corruzione negli appalti pubblici dove ci sono miliardi di euro che si possono recuperare per la crescita”.

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