Mezzogiorno. Furlan: "Segnali di ripresa ma il divario rimane ancora forte"

28 luglio 2027- "Il rapporto Svimez segnala indubbiamente dei segnali di ripresa per il Mezzogiorno anche se il divario economico, sociale ed infrastrutturale con il resto del paese rimane ancora forte". E' questo il commento sul Rapporto Svimez da parte della Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan. "Pur riconoscendo gli sforzi del Governo Gentiloni, nel Mezzogiorno permangono bassa occupazione, giovani che migrano, povertà, livelli di reddito al di sotto della media europea, infrastrutture e servizi spesso non adeguati", sottolinea la leader della Cisl. "Le politiche di questi ultimi anni che hanno prestato maggiore attenzione al Mezzogiorno hanno dato i loro frutti, ma non basta. Occorre perseverare e rafforzare l’intervento. Anzitutto serve mantenere il bonus per l’occupazione oltre la fine del 2017 e per tutto il periodo della programmazione, anche la decontribuzione ha dato risultati e va ulteriormente rafforzata. Gli investimenti sono cresciuti grazie al credito d’imposta per il Sud ed ora occorre attivare al più presto la Zone economiche speciali per attrarre investimenti, superando gli ostacoli burocratici e rafforzandole con patti di ferro sulla legalità. La misura “Resto al sud”, per incentivare i giovani a creare nuove imprese, è positiva, ma i neet, soprattutto i più giovani, vanno intercettati e ricondotti anche ad appropriati percorsi formativi. Gli investimenti pubblici nel 2017 devono riprendere il ritmo del 2015: il rallentamento che c’è stato nella spesa dei fondi della nuova programmazione deve essere urgentemente contrastato. Soprattutto per le infrastrutture vanno affrontate e risolte le lentezze che impediscono la realizzazione delle opere e fatto un piano più organico di intervento. Va effettivamente applicato il dispositivo (previsto dal primo decreto Sud) di verifica dell’entità della spesa ordinaria per investimenti, per riallinearla su valori adeguati al territorio. Per fare tutto questo la Cisl rinnova l'impegno per un patto sociale per il Sud, per stimolare le iniziative a livello nazionale e regionale, con un confronto con tutti gli attori. Il partenariato attivo tra le parti sociali e le amministrazioni, anche regionali, va rafforzato e deve diventare trasversale ai patti per il Mezzogiorno, per proporre, stimolare e verificare non solo l’ andamento degli investimenti, ma soprattutto la costanza e la velocità di realizzazione. Solo la continuità e la costanza creano occupazione e sviluppo".

 

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