Lavoro. Furlan: Sindacato baluardo di democrazia e coesione sociale. Salvaguardiamo il paese da intimidazioni e insicurezze

Roma, 7 dicembre 2017. "C'è un brutto clima nel nostro paese, di grande insicurezza, ma anche di profonda cattiveria che sta montando. Noi pensiamo che il sindacato abbia il dovere di scendere in campo per arginare un modello sociale politico ed economico che ci riporta ai periodi più oscuri e bui della nostra storia”. Lo ha detto oggi la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, nel suo intervento al Consiglio Generale della Cisl, riunito a Roma. "Ci sono stati ripetuti episodi di violenza, intimidazione, tensioni che si rifanno ai drammi del novecento, ad un passato che non può e non deve tornare", ha ricordato la Furlan. "Il sindacato non si batte solo per il lavoro dei giovani e per i diritti dei lavoratori. E' anche il baluardo dei valori della democrazia, della partecipazione, della coesione sociale, della crescita armoniosa del paese. Quando si minacciano i parroci che accolgono gli immigrati, quando si entra senza essere invitati nelle sedi delle associazioni, offendendo il lavoro di tante persone e leggendo assurdi proclami, quando si compiono atti di grave intimidazione ai giornali come è accaduto ieri nei confronti di Repubblica e dell'Espresso, c’è qualcosa di ben più grave e profondo. Dobbiamo salvaguardare il paese da tutto questo. Il sindacato ha il dovere di farlo e lo faremo con grande determinazione e coerenza ”. La Furlan ha tracciato anche un bilancio dell’azione contrattuale complessiva della Cisl negli ultimi mesi. “Siamo riusciti a portare a casa nelle scorse settimane una intesa emblematica che va al di là del tema importante delle pensioni. Il tema era se le questioni che riguardano la previdenza ed il lavoro si potessero delegare alla politica. Noi riteniamo che invece queste scelte spettino al ruolo di rappresentanza del sindacato che rivendica pari dignità ed un rapporto di sussidiarietà con le istituzioni". La leader della Cisl ha più volte sottolineato di "aver raggiunto un risultato controcorrente rispetto a chi vuole spaccare il paese, al populismo, a chi sa esprimere solo tanti “no”, a chi immagina di rimettere nell’angolo il sindacato e la Cisl. Altro che sindacato rottamato o residuale. Confrontarsi con proposte autorevoli, stare ai tavoli e saper chiudere i negoziati portando a casa risultati concreti e non velleitari: questo deve essere il ruolo del sindacato". Ci dispiace che alla fine del percorso negoziale siamo emerse delle divisioni", ha detto tra l'altro la Furlan. "La Cisl è una organizzazione che ha saputo fare della sua autonomia il valore centrale, che sa indicare una strada responsabile al paese. Noi non siamo un movimento. Guai a confonderci con altri ruoli. Siamo una grande associazione che attraverso la rappresentanza coglie dei risultati per le persone che noi rappresentiamo. Abbiamo registrato un impegno straordinario e collettivo di tutto il gruppo dirigente sulla battaglia sindacale che abbiamo portato avanti in queste settimane. E le tante assemblee con i nostri delegati hanno testimoniato il grado di apprezzamento nei confronti della linea chiara e responsabile della Cisl. Spetta solo a loro, ai lavoratori, alle categorie che noi rappresentiamo, giudicare i risultati della nostra azione sindacale”.

Stampa

Questo sito utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per la gestione delle statistiche. Leggi l'informativa per sapere di più; proseguendo nella navigazione accetti l’uso dei cookies.