Giornata Internazionale del Migrante. Furlan: “No a vincoli ed asticelle quando in gioco c'è la sopravvivenza di interi popoli. L'Europa non chiuda gli occhi"

18 Dicembre 2017 - “La Giornata internazionale del Migrante sia l’occasione per riflettere sul dramma di migliaia di persone, uomini donne e bambini che cercano un riscatto sociale ed una speranza di vita migliore lontano dalla guerra, dalle persecuzioni , dalla fame". Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan dalle pagine di "Avvenire" in occasione della celebrazione istituita nel 2000 dalle Nazioni Unite per richiamare la Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti dei Lavoratori Migranti e dei Membri delle Loro Famiglie, adottata il 18 dicembre del 1990 dall'Assemblea delle Nazioni Unite.

"Ma questa Europa rigorista e senza una governance illuminata, preferisce chiudere gli occhi, - lamenta la leader della Cisl. Continua a dire no ad una vera politica coordinata di accoglienza ed alla tutela della vita umana, incapace di trovare una linea unitaria sul tema dei migranti e di una giusta ripartizione dei profughi. Ha fatto bene il Governo Gentiloni ad esprimere la propria insoddisfazione nei confronti della politica delle frontiere chiuse come stanno facendo Austria e d Ungheria. Non si possono mettere vincoli ed asticelle quando in gioco c'è la sopravvivenza di interi popoli".
Per la leader della Cisl "occorre rimettere al centro un progetto alternativo ispirato al sogno europeo di una comunità di idee, possibilità di integrazione ed inclusione sociale, centralità dei diritti umani e della dignità del lavoro”

 

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