Roma, 19 marzo 2018. “Oggi ricordiamo Marco Biagi, un vero riformista, intellettuale libero, sostenitore del dialogo sociale per conciliare le esigenze di sviluppo con la garanzia di nuove tutele per i lavoratori. Non va mai dimenticato il suo barbaro omicidio ed il suo contributo per cambiare le relazioni sindacali”. Così la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, ricordando la figura del giuslavorista bolognese ucciso sedici anni fa dalle nuove Brigate Rosse. E condanna duramente le scritte sui muri dell’università di Modena “vergognose e frutto di menti malate che offendono la memoria di Marco Biagi che voleva dare più tutele ai giovani. Profonda solidarietà della Cisl alla vedova ed ai figli del giuslavorista”.
Lavoro. Daniela Fumarola al Consiglio generale della Cisl Umbria: «Incentivi ai giovani utili, ma priorità a salari, produttività e qualità del lavoro»
«L'Umbria è una regione con una storia produttiva importante, costruita su un tessuto diffuso di piccole e medie imprese, su tradizioni manifatturiere solide, su una cultura del lavoro che ha saputo resistere a più di una crisi. Ma negli ultimi anni la regione ha...






